Il segreto dell’innovazione? È nell’anima. A dirlo è Brunello Cucinelli, uno dei molti imprenditori che ha voluto mandare il suo messaggio di speranza dal Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini. Come di consueto, l’appuntamento con la kermesse di Comunione e Liberazione è stato l’occasione per riflettere sui grandi temi globali della società e, in particolare dell’economia. Il re del cashmere, per esempio, ha dato la sua ricetta per la creatività: «Lavoriamo troppo, siamo sempre connessi: c’è un mal d’anima che può curare solo con la cultura, nutrimento della civiltà».

Quello sull’innovazione è stato solo uno degli oltre 100 incontri del Meeting di quest’anno che ha ospitato 271 relatori, 14 spettacoli e 22 manifestazioni sportive: un impegno immenso possibile solo grazie all’impegno di 2.190 volontari. Tra i tanti nodi affrontati, ci sono stati l’educazione libera “bene pubblico” e il rapporto tra la giustizia e la separazione dei poteri, ma anche tante prospettive macroeconomiche. Dall’importanza dell’impresa come luogo di crescita, nella testimonianza di Federlegno Arredo, fino ai risvolti etici della biotecnologia e alle sfide professionali del nostro tempo per i manager del futuro.

Meeting XXXVIII 

Infine, di particolare attualità è stata la riflessione del ruolo dell’Italia nella complessità dell’economia globale. Nella visione del neopresidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, quello tricolore è un brand da rilanciare con politiche coraggiose e orizzontali, superando le gelosie di settore: «Solo in questa prospettiva è possibile pervenire al capitalismo moderno», le sue parole, «dove il profitto è strumento e non fine».

BRUNELLO CUCINELLI, imprenditore
Dobbiamo cercare di ridare dignità morale al lavoro. In azienda volevo che si entrasse al mattino, si avesse una pausa pranzo importantissima e alle 17.30 si smettesse di lavorare. A quell’ora si deve andare a curare l’anima e il corpo.

VALERIO CAMERANO, a.d. A2A
Le aziende devono innovarsi. È un processo necessario, naturale, obbligatorio. La comprensione del cambiamento, le strade da percorrere e l’organizzazione interna sono le sfide che si pongono ai manager.

PAOLO PLOTINI, a.d. Plotini Allestimenti
La scuola statale è una fabbrica di disoccupati: i giovani sono del tutto impreparati a entrare nel mondo del lavoro; l’impresa può decidere di investire su di loro, ma non di rado si disperdono risorse scoprendoli non capaci di proseguire.

VINCENZO BOCCIA, presidente di Confindustria
Le imprese italiane che riportano incrementi produttivi, anche in questo momento critico, sono quelle che hanno saputo passare al modello dell’impresa-istituzione, ricercando la qualità non solo nella produzione, ma nell’intera governance.

DANIELE MANCINI, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede
La complessità è il tema centrale per la riflessione sulle convulse dinamiche che marcano il mondo nel quale viviamo. Non è però l’economia globale a essere complessa, ma il mondo di cui essa è la forza motrice.