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Roberto Vittori (a destra) e gli altri membri dell’equipaggio

La missione STS-134 della Nasa, quella che porterà in orbita, per l’ultima volta nella sua storia, lo Shuttle Endeavour e con lui l’astronauta italiano Roberto Vittori, non partirà prima del prossimo 10 maggio. Lo ha stabilito la Nasa, considerando i tempi tecnici ancora necessari per sostituire la scatola dei comandi elettrici nel vano motori. L’agenzia spaziale americana, costretta venerdì 29 aprile a rimandare il lancio dello Shuttle per problemi tecnici, conta di poter annunciare ufficialmente la nuova data di lancio il prossimo venerdì, il 6 maggio. Se la data del 10 dovesse essere confermata, il conto alla rovescia potrebbe cominciare domenica 8 maggio in vista del lancio alle 17,21 (ora italiana) del 10 maggio e l’arrivo dello shuttle sulla Stazione Spaziale Internazionale avverrebbe alle 14,20 (italiane) del 12 maggio. L’equipaggio della missione STS-134, tra cui appunto anche l’italiano Vittori, è ora a Houston, in quarantena. Durante la permanenza al Johnson Space Center della Nasa non solo aggiusterà i tempi di veglia-sonno rispetto alla nuova data di lancio, ma continuerà con gli esercizi di simulazione del lancio e di atterraggio, per poi ritornare in Florida per il conto alla rovescia.

La sorpresa di Roberto Vittori
Ma posticipare il lancio in orbita di un veicolo spaziale non è cosa proprio comune, così come ammette lo stesso Roberto Vittori, intervistato dall’Ansa : «Mi è sembrato molto strano, non pensavo proprio che non avessero lanciato, anche se ho sempre saputo che lo shuttle è una macchina complessa». La notizia del guasto è arrivato all’equipaggio dell’Endeavour già a count down iniziato, con gli astronauti che già indossavano le tute arancioni del lancio, a bordo del pulmino che li avrebbe condotti sulla rampa di lancio. Per Vittori, che non è certo un novellino dello spazio, questa con l’Endeavour è la prima esperienza a bordo di uno shuttle. Nelle sue precedenti esperienze spaziali, nel 2002 l’astronauta ha partecipato alla missione Marco Polo e nel 2005 all’Eneide, Vittori ha sempre viaggiato senza problemi a bordo della navetta russa Souyz.