Vienna © zonelevel

Secondo l’indagine annuale “Quality of Living” realizzata da Mercer, le città europee dominano la classifica mondiale sulla qualità della vita, occupando quasi la totalità delle prime 10 posizioni e circa due terzi delle top 30: Vienna si riconferma la migliore in assoluto. Seguono Zurigo e Auckland (Nuova Zelanda) rispettivamente al secondo e al terzo posto, anche loro in linea con i risultati dello scorso anno.
Roma occupa il 51esimo posto nella classifica globale, posizionandosi al di sopra di altre grandi città statunitensi e poco al di sotto di Milano. Confrontando la Capitale e Milano, Roma offre un ambiente naturale più attraente, ma un sistema di trasporto pubblico meno efficiente, in un contesto politico, sociale ed economico meno favorevole al business. La Città eterna, rispetto alla top performer Vienna, totalizza un punteggio migliore per le possibilità ricreative e l’ambiente naturale che può offrire. Tuttavia esprime maggiore instabilità dal punto di vista politico e sociale e minori disponibilità abitative, a parità di offerta scolastica.

L’indagine annuale “Quality of Living”, che prende in considerazione 223 città del mondo, è concepita per aiutarele multinazionali e le grandi aziende a retribuire i propri dipendenti in modo equo, quando vengono chiamati ad incarichi internazionali. È di grande importanza fornire incentivi per premiare e riconoscere gli sforzi che i propri dipendenti, con le loro famiglie, devono affrontare nell’accettare un’assegnazione internazionale, soprattutto se riguarda in città disagiate. Al fine di assicurare che i pacchetti di espatrio riflettano in maniera appropriata le circostanze, le aziende devono avere un’idea chiara della qualità della vita delle città dove operano. La ricerca di Mercer aiuta anche le amministrazioni pubbliche a valutare i fattori che possono migliorare la loro posizione in classifica.

La qualità della vita in ogni città viene analizzata considerando 39 fattori, raggruppati in 10 categorie:
· Ambiente politico e sociale (stabilità politica, crimine, presidio legislativo)
· Ambiente economico (regolazioni degli scambi valutari, servizi bancari)
· Ambiente socio culturale (censura, limitazioni alla libertà personale)
· Salute e sanità (servizi e forniture mediche, malattie infettive, smaltimento acque reflue e rifiuti, inquinamento dell’aria)
· Scuola ed educazione (standard e disponibilità di scuole internazionali)
· Servizi pubblici e trasporti (elettricità, acqua, trasporto pubblico, ingorghi stradali)
· Attività ricreative (ristoranti, teatri, cinema, attività sportive e ricreative)
· Beni di consumo (disponibilità di cibo / beni di consumo quotidiano, autovetture)
· Abitazioni (abitazioni, elettrodomestici, mobilio, servizi di manutenzione)
· Ambiente naturale (clima, disastri naturali).