È stata pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea la nuova direttiva 2012/19/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (del 4 luglio 2012) relativa ai rifiuti elettronici (Raee). La direttiva, che entrerà in vigore in tutti i Paesi dell’Unione il prossimo 13 agosto, introduce nuove disposizioni per la raccolta, il riutilizzo e il riciclaggio dei Raee e l'uso efficiente delle risorse.
Tra le novità si ampliano innanzitutto i target di raccolta annui, che passano dal 45% delle apparecchiature immesse sul mercato dopo quattro anni dall'entrata in vigore della normativa, fino ad arrivare al 65% nei 3 anni successivi. L’obiettivo della direttiva è la semplificazione delle procedure di gestione per i produttori e i soggetti della filiera. Non mancano però le sorprese: oltre al ritiro “uno contro uno” (il ritiro di un apparecchio al momento dell’acquisto di uno nuovo) si aggiunge, infatti, l’obbligo, da parte del negoziante, di ritirare gratuitamente il vecchio apparecchio anche senza un nuoco acquisto. “I distributori – si legge nell’articolo 5 della direttiva – effettuano la raccolta nei negozi al dettaglio con superficie di vendita di AEE di almeno 400 m2 o in prossimità immediata di RAEE di piccolissime dimensioni (dimensioni esterne inferiori a 25 cm) gratuitamente per gli utilizzatori finali e senza obbligo di acquistare AEE di tipo equivalente, salvo ove una valutazione dimostri che regimi di raccolta alternativa esistenti non siano almeno altrettanto efficaci. Tali valutazioni sono rese pubbliche”.
Da evidenziare, inoltre, l’estensione del campo di applicazione della legge, che prevede da subito l’introduzione nei Raee dei pannelli fotovoltaici. Una rinnovata attenzione si pone poi nel contrasto alle esportazioni illegali dall’Unione europea, che provocano una notevole dispersione dei rifiuti gestiti, e nel fornire un maggiore impulso alla progettazione e produzione di Aee che potranno facilitare la riparazione, l’aggiornamento, il reimpiego e il riciclo. Gli Stati membri dovranno conformarsi alla direttiva entro il 14 febbraio 2014.