Una crescente tendenza delle istituzioni europee a negoziare provvedimenti a porte chiuse – con una conseguente poca trasparenza nel processo legislativo – e un’assenza di regolamentazione delle attività di lobbying. A un mese dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo è questo il quadro che la ong Transparency International fa dell’Unione, dove si segnala un elevato rischio corruzione e di conflitto di interessi, tra l’altro confermato anche dalla percezione dei cittadini europei: il 70% è convinto che la corruzione sia un fenomeno diffuso nelle istituzioni Ue.

Nel rapporto The EU Integrity System, che analizza 10 istituzioni Ue, si punta l’attenzione sul lavoro e i progressi fatti nella lotta alla corruzione e dei controlli, ma restano problemi strutturali: molte decisioni, ad esempio, vengono ancora prese a porte chiuse e i responsabili delle istituzioni non sono obbligati a rivelare i contatti con le lobby.