363 giorni, 3 ore, 35 minuti e 40 secondi. Il contatore sul blog di Silvio Scaglia si è fermato. L’ex amministratore delegato di Fastweb torna in libertà dopo un anno tra carcere e arresti domiciliari. Un calvario risolto questa mattina dalla prima sezione del Tribunale di Roma che ha accolto una istanza presentata dai legali del manager. Ci sono volute dieci udienze dell’ormai noto ‘processo Carosello’, un processo sul riciclaggio di due miliardi di euro. Scaglia si trovava agli arresti domiciliari dallo scorso 17 maggio in Val d'Aosta (prima era stato trattenuto in carcere), il manager è accusato di associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale ed era stato arrestato un anno fa nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma. Sull'istanza di scarcerazione, presentata da Pier Maria Corso e Antonio Fiorella, ieri era arrivato il parere favorevole alla scarcerazione da parte della Procura di Roma.

La cronistoria di Silvio Scaglia

Scaglia: “Non mi sarei mai aspettato un percorso così drammatico”
Dopo la decisione del Tribunale Scaglia ha dichiarato: “Torno in libertà dopo un anno di prigione e arresti domiciliari. Vivo da anni all'estero e appena saputo del mandato di cattura sono rientrato immediatamente in Italia a disposizione dell'autorità giudiziaria consapevole di dover passare in carcere il tempo necessario per chiarire la mia estraneità a ogni illecito. Non mi sarei mai aspettato un percorso così drammatico, ma rispetto la giustizia e resto convinto della correttezza della mia scelta iniziale e conto sul processo in corso per rendere evidente la mia innocenza”.
Intanto, dopo la revoca degli arresti domiciliari per Antonio Catanzariti, ieri è stata la volta di altri due ex manager di Telecom Italia Sparkle, Massimo Comito e Stefano Mazzitelli, entrambi assistiti dall’avvocato Fabrizio Merluzzi che aveva presentato venerdì scorso l’istanza presso i giudici della Prima Sezione penale, presieduta dal dottor Giuseppe Mezzofiore. Analoga richiesta era stata avanzata nei giorni scorsi da Gildo Ursini, difensore di Roberto Contin, e dall’avvocato Lucio Lucia, che difende Mario Rossetti. In considerazione del fatto che il Tribunale ha cinque giorni di tempo per rispondere, ci sono fondate speranze perché il manager possa essere rimesso in libertà entro la fine della settimana. In questo modo – spiega con ironia il blog di Silvio Scaglia - l’imprenditore potrà ‘festeggiare’ (si fa per dire) da uomo libero il primo anniversario dal suo arrivo dall’estero, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2010, all’aeroporto di Ciampino per consegnarsi agli inquirenti.