Tutti vogliono trasferirsi nell’area ex Expo: già 117 le aziende candidate

Dopo l’Expo 2015, erano in molti a credere che l’immensa area che aveva ospitato i padiglioni dell’Esposizione universale sarebbe finita dimenticata e abbandonata. E, invece, non sta andando affatto così: già diverse società hanno mostrato grande interesse per la superficie di un milione e 50mila metri quadrati alle porte di Milano. Secondo il Corriere della Sera fra queste ci sono anche dei veri e propri colossi come EniEnelCiscoBosch. Complessivamente, a oggi sono 117 le aziende che hanno fatto richiesta ad Arexpo, proprietaria del sito, di aprire o trasferire i propri uffici all’interno dell’ex fiera. Del resto, l’area è stata ribattezzata Mind, Milano Innovation District, ossia il “distretto dell’innovazione”: ospiterà, infatti, strutture sia pubbliche sia private che condividono una vision futura legata all’innovazione e alla sostenibilità. L’obiettivo di Mind è quello di diventare un esempio a livello internazionale di modello economico sostenibile e innovativo, capace di attirare aziende internazionali, università e centri di ricerca.

L’area ex Expo sta già prendendo forma

Mind sta già prendendo forma. Se il centro di ricerca multidisciplinare Human Technopole si è già insidiato nel Palazzo Italia di Expo 2015, l’Ospedale Galeazzi si trasferirà a Rho all’inizio del 2022: i lavori per erigere una torre di 16 piani dedicata alla struttura sanitaria sono in pieno svolgimento. Non solo: l’Università Statale di Milano trasferirà in Mind sette facoltà scientifiche, ospitando dal 2025 in poi 20mila persone tra studenti, professori e addetti. Sul “decumano” sorgerà poi uno dei parchi lineari più grandi d’Europa. Quando tutti i progetti saranno realizzati, nell’area transiteranno oltre 60mila persone: insomma l’ex Expo 2015 diventerà una città nella città, dove ci si muoverà con autovetture driverless.