Terremoto Emilia © Getty Images

Il nuovo sisma ha provocato nuovi crolli di edifici e capannoni, soprattutto tra le costruzioni già danneggiate dalle scosse del 20 maggio

Dopo la prima forte scossa di magnitudo 5.8 sulla scala Richter, registrata intorno alle ore 9.00 nel modenese, ma avvertita distintamente in tutto il nord d’Italia la Terra continua a tremare (LA MAPPA DEL TERREMOTO). L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) continua, infatti, a registrare scosse di diversa entità, con epicentro sempre nella provincia di Modena:

» Un terremoto di magnitudo 4.5 è avvenuto alle ore 10:25

» Un terremoto di magnitudo 4.7 è avvenuto alle ore 10:27

» Un terremoto di magnitudo 4.2 è avvenuto alle ore 10:40

» Un terremoto di magnitudo 4.2 è avvenuto alle ore 11:31

LE ULTIME SCOSSE

All’origine delle nuove scosse potrebbe essere la rottura di una nuova faglia.

Tra i comuni più colpiti: Mirandola, Cavezzo e San Felice sul Panaro dove si sono verificati nuovi crolli di edifici e capannoni, soprattutto tra le costruzioni già danneggiate dal sisma del 20 maggio. Si registrano purtroppo nuove vittime. Quelle accertate sarebbero già otto: tre a San Felice, nel crollo della azienda Meta, 2 a Mirandola, 1 a Concordia, 1 a Finale. Morto anche il parroco di Rovereto di Novi, anche se non è chiaro se sia rimasto vittima di un crollo o di un malore.

DA INGV LA MAPPA DELLA SEQUENZA SISMICA