In Emilia la terra continua a tremare. Dopo la forte scossa di ieri mattina, quella di magnitudo 5.8 registrata intorno alle ore 9.00, e le numerose scosse di assestamento, tra le quali quelle di magnitudo 5.3 e 5.1 delle 12:55 e delle 13:00, l’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia ha continuato a registrare eventi (così come vengono definiti in gergo tecnico). Ben 115 da ieri sera alle ore 18.00 fino alle ore 09.00 di oggi 30 maggio. Di questi 13 hanno avuto una magnitudo maggiore di 3.0. L’evento di magnitudo maggiore si è verificato alle ore 20.28 del 29 maggio con magnitudo 3.9. Scosse di assestamento certo, ma pesantissime, anche dal punto di vista psicologico, per la popolazione delle zone interessate dal sisma, persone già alle prese con numeri tragici. Il terremoto di ieri, che per l’INGV potrebbe essere stato causato dalla rottura di una nuova faglia, registra 16 vittime, con un disperso a Medolla, centinaia di feriti e nuovi sfollati (che si aggiungono a quelli resi tali dal terremoto del 20 maggio) pari a circa 8 mila persone. Vigili del Fuoco e unità cinofile portano avanti le ricerche tra le macerie alla ricerca di eventuali altre persone intrappolate.