Dominique Strauss-Kahn © GettyImages

Dominique Strauss-Kahn

“L'intero caso Strauss-Khan è sul punto di collassare”. Così scrive il New York Times che con un articolo rischia di riscrivere uno dei processi mediatici più grandi degli ultimi anni. Protagonista l’ormai ex direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, arrestato negli Stati Uniti con l’accusa di violenza sessuale e mostrato in manette davanti a tutto il mondo. Iprocuratori non crederebbero molto a ciò che l'accusatrice ha detto sulle circostanze della presunta aggressione e riguardo se stessa. “Fin dal momento della prima accusa - scrive il quotidiano di New York - l'accusatrice ha ripetutamente mentito, ha riferito uno degli ufficiali”.
Le rivelazioni del quotidiano newyorkese ribaltano completamente l'immagine dell'accusatrice, una cameriera d’albergo di 32 anni descritta come una modesta e devota musulmana, onesta e gran lavoratrice. Al tempo stesso Dsk, che si è sempre detto innocente potrebbe ottenere una rivincita non da poco: arrestato e costretto a costose e severe misure per beneficiare degli arresti domiciliari, ha dovuto anche dimettersi dalla guida dell'Fmi ed è stato di fatto escluso dalla corsa come candidato socialista alle presidenziali francesi, dove era favorito.
E dalla Francia arrivano i commenti più sdegnati: la rappresentante socialista Michele Sabban si stupisce che “queste informazioni escano il giorno dopo la designazione di Christine Lagarde al posto di Dsk al Fondo monetario internazionale (Fmi)”. Secondo la dirigente del partito “questi elementi erano certamente noti da tempo e confermano che l'idea di una macchinazione diventa plausibile”.

Strauss-Kahn libero, crollano le accuse della cameriera