Duecento ventiquattro milioni di euro l’anno fino al 2018. È la dotazione annuale prevista per la gestione della Presidenza della Repubblica, che tiene conto degli effetti delle principali linee di azione adottate dal capo dello Stato Sergio Matterella nel corso dei primi mesi del settennato. Tali linee riguardano, in particolare, il contenimento e la razionalizzazione delle spese, sia per il personale che per beni e servizi, realizzati nonostante l'impegno richiesto da nuovi progetti. Nuovi progetti che riguardano, si precisa in una nota, l'apertura al pubblico delle sedi della Presidenza della Repubblica, a partire dal Palazzo del Quirinale, che da giugno 2015 sino a fine anno ha registrato la presenza di circa 64 mila visitatori, e alle iniziative di carattere solidaristico e per la coesione sociale nel frattempo avviate.

MENO SPESE AL QUIRINALE. Tra i provvedimenti più significativi del nuovo settennato sul fronte delle entrate, si evidenzia l'introduzione di una nuova regolamentazione dell'utilizzo degli alloggi di servizio nel compendio del Palazzo del Quirinale, con la fissazione di nuove modalità e criteri di concessione assai più restrittivi, strettamente connessi alle funzioni svolte dal personale, nonché di obblighi specifici a carico dei concessionari e con l'incremento dei canoni di locazione.
Sul fronte delle spese, per il 2016 la spesa complessiva effettiva, ossia al netto della quota dell'avanzo di amministrazione destinata ad esigenze future e delle partite di giro, è pari a 236.652.121,93 euro, quindi in diminuzione del 2,15% rispetto alla previsione per 2015 (241.840.742,00 euro).