Profughi siriani al confine con la Turchia © Getty Images

La guerra sta cancellando un’intera nazione: la Siria. Stando infatti ai dati raccolti dal Syrian Centre for Policy Research (Scpr) le morti causate dai bombardamenti sarebbero il doppio di quanto registrato, 18 mesi fa, dalle Nazioni Unite: da circa 235 mila a 470 mila persone decedute. Tradotto in percentuali: l’11,5% dei siriani è morto vittima della guerra, tra il 2011 e il 2016. Di questi 470 mila deceduti, 70 mila sono morti per la mancanza di cibo, medicine, servizi igienici e acqua potabile. «Il nostro metodo di ricerca è rigoroso», assicura Rabie Nasser al Guardian , «e siamo certi di questi dati. Le morti indirette saranno maggiori nel futuro. Pensiamo che le cifre delle Nazioni Unite siano grandemente sottostimate per mancanza di accesso alle fonti».

CALA L’ASPETTATIVA DI VITA. Sempre stando ai dati, i feriti sfiorerebbero i 2 milioni di unità (1,9 milioni) e la stessa aspettativa di vita sarebbe drasticamente calata: non più 70 anni ma 55 anni. Ingente anche il danno economico: le stime del Scpr parlano di 255 miliardi di dollari (225 miliardi di euro).