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Sigari Montecristo, un futuro a stelle e strisce

Sigari Montecristo, un futuro a stelle e strisce Torna a Sigari Montecristo: 80 anni in fumo
Lunedì, 21 Dicembre 2015

Il nuovo viaggio del Montecristo è in America. Con il disgelo delle relazioni Usa-Cuba cadranno, seppur lentamente, tutte le restrizioni commerciali dovute al lungo embargo imposto da John F. Kennedy negli anni ‘60. E il mercato Usa si prepara ad accogliere gli habanos a braccia a aperte. Il sigaro cubano in America è considerato l’eccellenza assoluta, sogno proibito per 50 anni, e poi ancora status symbol di potere, ma il ritorno dei puros a casa degli Yankees non sarà semplice. Intanto, il percorso diplomatico e commerciale sarà lungo e tortuoso.

Per il momento la legge permette agli americani in viaggio a Cuba di infilare nel proprio trolley sigari per un valore massimo di 100 dollari. Per il futuro si vedrà. Il mercato dei sigari in America vale circa 13 miliardi di dollari, due terzi del valore mondiale. Oggi, la maggior parte delle vitole acquistate negli Stati Uniti sono realizzate in Paesi dell’America centrale, come il Nicaragua, l’Honduras o la Repubblica Dominicana. L’impatto dei cubani, quindi, sarà enorme. Secondo gli esperti di Cigar Aficionado, gli habanos conquisteranno almeno il 20-25% del mercato Usa e con ogni probabilità la fame di cubani in America farà lievitare i prezzi in tutto il mondo. Nell’attesa che le leggi internazionali facciano il loro corso, un gigante come Imperial Tobacco ha lanciato la società Tabacalera Usa per l’importazione di pezzi di alta qualità.

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