Egidio Maschio in uno stabilimento della Maschio Gaspardo

Si è suicidato nella sua azienda l'imprenditore Egidio Maschio, 73 anni, fondatore nel 1964 a Cadoneghe (Padova) con il fratello Giorgio del gruppo Maschio Gaspardo, leader nella produzione di macchine agricole. L'imprenditore si è sparato un colpo di fucile al petto attorno alle 6.30 del mattino e il suo corpo è stato trovato da un operaio poco dopo. Maschio era a capo di un gruppo da 2 mila dipendenti, 15 stabilimenti (di cui quattro all'estero) e oltre 324 milioni di euro all'anno di fatturato. Sembrava che la Maschio Gaspardo stesse pensando all'ingresso in Borsa e soltanto pochi giorni fa aveva annunciato un nuovo management, anche se negli ultimi anni l'azienda aveva dovuto affrontare delle difficoltà tanto che gli operai avevano rinunciato a un aumento.

LE REAZIONI. «Sono sconvolto. Con Egidio Maschio ci lascia un grande imprenditore, ma anche un grande uomo che ha legato la sua storia imprenditoriale e personale al Veneto», le parole di cordoglio del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. «L'ho sempre stimato sia come uomo che come imprenditore: è stato un emblema della determinazione, del coraggio, della voglia di fare, di progredire di creare, tipica della miglior imprenditoria veneta. In questi anni di difficoltà, Egidio ha dato un grande esempio, gettando sempre il cuore oltre l'ostacolo, investendo e assumendo, inviando così uno straordinario messaggio di positività».

SI VA AVANTI. In una nota congiunta la famiglia e i nuovi vertici - l'a.d. Massimo Bordi, ex d.g. di Ducati e vicepresidente di Mv Augusta, e il Cfo Paolo Bettin - hanno confermato «il grande impegno di tutto il Gruppo nel portare avanti un piano strategico che garantirà sia il consolidamento della leadership di mercato che un'ulteriore fase di sviluppo».