Con 184 voti a favore, 66 contrari e 2 astenuti la riforma della legge elettoraleItalicum – passa al Senato. A circa un anno dal primo passaggio alla Camera (era il 12 marzo), dopo mesi fermo in commissione Affari costituzionali al Senato, ora il testo tornerà a Montecitorio per il via libera definitivo che, nei piani del ministro Maria Elena Boschi, arriverà entro aprile. Rispetto alla bozza presentata lo scorso marzo, il testo ora è stato adattato alle esigenze di tutti i partiti.

COSA CAMBIA. Oltre alla clausola di salvaguardia, che fissa la reale operatività della nuova legge elettorale al 1° luglio 2016 (ma la data sarebbe modificabile per decreto), una delle principali novità dell’Italicum è il premio di maggioranza, che dovrebbe garantire la governabilità del Paese, alla lista che otterrà più del 40% dei consensi al primo turno (o che vincerà il ballottaggio). Da sottolineare come l’Italicum preveda l’elezione dei soli 630 deputati perché da giugno 2016, quando la legge sarà operativa, si prevede che la riforma costituzionale del Senato elettivo sarà ormai compiuta. Ulteriori novità saranno meglio delineate una volta che il testo sarà definitivamente approvato dal Parlamento.