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Quindici giorni: tanto durerà il Sinodo straordinario dei vescovi sulle sfide attuali alla pastorale familiare, convocato a Roma dal 5 al 19 ottobre.Al dibattito prenderanno parte 191 porporati: 61 cardinali, 1 patriarca cardinale, 7 patriarchi, 1 arcivescovo maggiore, 67 arcivescovi (tra cui 2 metropoliti, 3 titolari e 2 emeriti), 47 vescovi (tra cui 1 titolare, 2 vicari apostolici, 1 esarca apostolico e 1 emerito), 1 vescovo ausiliare, 1 sacerdote prelato e 6 religiosi.

A loro si aggiungeranno 16 esperti o collaboratori del segretario speciale, 38 uditori e uditrici, 8 delegati fraterni.

«Il tema della Plenaria "Famiglia e futuro dell'Europa" costituisce un'occasione importante per riflettere insieme su come valorizzare la famiglia, in quanto preziosa risorsa per il rinnovamento pastorale», ha spiegato Papa Francesco. «Un'aperta collaborazione tra realtà ecclesiale e famiglia, favorirà la maturazione di uno spirito di giustizia, di solidarietà, di pace e anche di coraggio nelle proprie convinzioni».

Inoltre, per la prima volta nella storia della Chiesa, il Sinodo straordinario non si concluderà con un discorso del Santo Padre sulle propositiones votate dai padri sinodali, bensì con un documento finale redatto dallo stesso Sinodo (il Relatio Synodi) e che verrà pubblicato, senza modifiche, dal Pontefice nel giro di due o tre giorni. Il testo sarà poi oggetto di dibattito del Sinodo ordinario, previsto a Roma a ottobre 2015.

«Non ci saranno delle decisioni, nel senso che si tratta di un cammino che si articola su due Sinodi, e a ottobre si terrà sullo stesso tema un Sinodo Ordinario, ma il documento della prima assemblea sarà la base della seconda, quasi come un lineamenta», ha confermato il segretario del Sinodo, cardinale Lorenzo Baldisseri. «E sarà allargato poi con un piccolo questionario perché quello dell'anno scorso, con le 39 domande, non toccava alcuni argomenti che saranno toccati nel Sinodo».