Parte oggi (salvo nuovi imprevisti) la missione STS-134 della Nasa, quella che porterà in orbita, per l’ultima volta nella sua storia, lo Shuttle Endeavour. A posticipare più volte il lancio, previsto originariamente per il 29 aprile, un guasto tecnico causato dalle turbine Auxiliary Power Unit (Apu) e più precisamente da un quadro di controllo di poppa (ALCA-2). Dopo oltre tre settimane di lavoro dei tecnici Nasa il guasto è rientrato e lo Shuttle oggi può, finalmente, partire. Il conto alla rovescia continua a scorrere e la Nasa ha informato che le previsioni meteorologiche sono buone, con un 70% di probabilità che si lanci oggi. Partenza da Cape Canaveral, al momento, confermata per le 14,56 (ora italiana). Una missione, la STS-143, di 16 giorni (all’inizio dovevano essere 14) per consegnare alla Stazione Spaziale Internazionale (nella quale è impegnato da mesi anche l’italiano, Paolo Nespoli) l’AMS, lo Spettometro Magnetico Alpha. Un volo storico per l’Italia, perché una volta che lo Shuttle arriverà a destinazione, per la prima volta due italiani (Roberto Vittori e lo stesso Nespoli) si incontreranno nello spazio. A bordo dell’Endeavour infatti vi sarà anche Roberto Vittori che in orbita porterà pure il nostro tricolore, lo stesso che l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana, ha ricevuto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in occasione dell’avvio delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Una missione che parla italiano anche perché il nostro è il paese che ha sopportato il maggio peso del finanziamento di AMS, con circa il 25% del costo dell’impresa, valutabile complessivamente intorno al miliardo e mezzo di euro tra investimenti e personale.

In diretta il video del lancio