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I tanto discussi scatti di anzianità per gli insegnanti, alla fine, resteranno. Stando infatti a quanto riportato da fonti del governo, il testo della riforma Buona Scuola, che verrà licenziato oggi dal Consiglio dei ministri per poi passare alle Camere, prevederebbe ancora l’aumento di stipendio per i docenti che hanno superato, rispettivamente, i 9, 15, 21, 28 e 35 anni. Contestualmente restano anche gli scatti di merito, che inizialmente avrebbero dovuto pesare fino al 70% in busta paga.

LA CARTA DELL’INSEGNANTE. Infine, ci sarebbe una novità dell’ultima ora, ossia l’introduzione della Carta dell’insegnante: un bonus di400 euro che i docenti potranno spendere, a partire dal prossimo anno, in consumi culturali, come libri, mostre, spettacoli teatrali, concerti…. Lo scopo, stando a quanto emerso, sarebbe quello di “dare un segnale agli insegnanti, per rafforzare la dignità sociale del ruolo del docente”. Infine, pare che per quanto riguarda gli sgravi alle paritarie, potranno avvalersene soltanto quei genitori che hanno i figli iscritti alle scuole del primo ciclo (elementari e medie).