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Oltre un miliardo di euro: tanto è il danno erariale stimato dall’Ufficio tutela e mercato della Guardia di Finanza, in base ai controlli sulla spesa sanitaria effettuati nel 2013. Lo scenario che ne emerge è sconcertante: irregolarità compiute da medici e operatori; referti gonfiati per ottenere rimborsi superiori a quelli dovuti; operazioni di chirurgia estetica spacciati per interventi tumorali; ricoveri fantasma; pagamenti di ticket evasi. E il tutto con la connivenza dei pazienti, degli agenti assicurativi, se non addirittura delle società farmaceutiche e delle aziende private che commercializzano i macchinari.

Nello specifico, su 10.333 controlli compiuti nel 2013, sono state denunciate 1.173 persone per un valore superiore ai 23 milioni di euro. Non solo. A fronte di 177 verifiche sulle richieste di risarcimento, 742 funzionari pubblici sono stati sottoposti a procedimento. Il valore delle contestazioni si aggira su 1,5 miliardi di euro. E la situazione non sembra migliorare se è vero che nei primi due mesi del 2014, 104 persone sono state segnalte alla Corte dei Conti, per relative perdite del valore superiore ai 150 milioni di euro.