Ospedale San Raffaele © GettyImages

Una grave crisi finanziaria, ma soprattutto un indagine della procura di Milano, mina le fondamenta dell’ospedale San Raffaele, un ospedale che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha definito di importanza “strategica” non solo per il territorio lombardo ma anche per l'intero territorio nazionale, “grazie alle eccellenze che esprime nel campo sanitario, della ricerca e della didattica universitaria”. Dopo aver depositato l’istanza di fallimento per l’ospedale, i pm della procura di Milano stanno ora indagando su ipotesi di bancarotta. Al momento, secondo quanto riportano le prime agenzie di stampa, gli inquirenti avrebbero contestato anche i reati di false fatture e ostacolo alla vigilanza. A supporto delle ipotesi di accusa ci sarebbero i documenti sequestrati nell'abitazione e nell'ufficio di Mario Cal, l'ex vicepresidente suicida, l'attività svolta dalla società di revisione Deloitte e le dichiarazioni rese dall'ex direttore finanziario Mario Valsecchi.
L’istanza di fallimento per l’ospedale San Raffaele – gravato da un passivo di circa 1,5 miliardi di euro e, secondo il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, da una “crisi non gestita” – sarebbe stata depositata per evitare “ulteriori dissipazioni patrimoniali”. Per i pm, infatti, la Fondazione continua a perdere “circa 100 milioni di euro” al mese. Ma in base alla legge fallimentare, con la richiesta di fallimento gli inquirenti hanno potuto effettuare iscrizioni nel registro degli indagati per reati fallimentari, come la bancarotta.
Al centro delle indagini ci sarebbe il vecchio Consiglio di amministrazione del gruppo ospedaliero, guidato dal fondatore Don Luigi Verzè, che prima aveva la carica di presidente e ora, con il nuovo Cda targato Ior-Malacalza, è presidente onorario.
La replica del San Raffaele . L’ospedale “sta continuando a lavorare giorno per giorno e, siamo sicuri, attraverso il piano di risanamento e sviluppo continuerà a lavorare sempre meglio e a salvaguardare gli oltre cinquemila lavoratori dell'ospedale” ha dichiarato il vice presidente del Cda Giuseppe Profiti. Sulla decisione della procura di chiedere il fallimento, il vicepresidente ha commentato: “Pur con il massimo rispetto per la Procura ognuno segue la propria strada, noi continueremo la nostra e contiamo di presentare domanda di concordato entro il 10” ottobre.