Robert F. Peckham Federal Courthouse

La Robert F. Peckham Federal Courthouse di San Jose (California), in questa sede si svolge il processo tra Apple e Samsung

È iniziato quello che, secondo gli osservatori, sarà il processo del secolo e che contrappone i due colossi dell’Hi Tech, Apple e Samsung. A San Jose, in California (Usa), una giuria dovrà esprimersi sulla guerra dei brevetti che in più parti del mondo vede contrapposti i leader del mercato smartphone e tablet. Le accuse da parte di Cupertino, che chiede 2,5 miliardi di dollari di danni, sono note ormai da tempo: l’azienda fondata da Steve Jobs sostiene che Samsung abbia copiato il design di iPhone e iPad per produrre la sua linea di smartphone e tablet Galaxy; dall’altra parte l’azienda sudcoreana nega di aver copiato, ma di essersi ispirata all’iPhone, così come fece la stessa Apple. Ai giudici l’ardua sentenza, di importanza mondiale perché, secondo la stampa americana, questo processo sarà un test per le azioni legali avviate in tutto il mondo dai due produttori.
Nelle scorse settimane i giudici hanno tentato di spingere Apple e Samsung a raggiungere un'intesa e patteggiare, ma a nulla sono valsi gli sforzi e, nonostante gli incontri fra i manager delle società, un accordo è stato impossibile. La battaglia sui brevetti va al di là del solo aspetto legale: i brevetti infatti sono strumenti potenti per determinare le regole con cui le maggiori società si contendono l'industria degli smartphone. “Una volta determinato chi è il vero innovatore e quali sono le tecnologie innovative, si rivede e si cambia, in base a nuove regole, la concorrenza”, affermano alcuni analisti, secondo i quali il processo è in grado di rivedere le norme dell'industria degli smartphone.

Botta e risposta in aula – Nel corso del primo giorno del processo, l’avvocato di Apple, Harold McElhinny, ha parlato dei rischi e dello sforzo economico che l’azienda di Cupertino ha dovuto sostenere per il lancio del primo iPhone, sottolineando le scommesse – vinte – da Steve Jobs nella scelta dell’interfaccia utente e sul vetro per lo schermo touch. Samsung, attraverso il legale Charles Verhoeven, ha affermato come l’azienda, così come molti altri produttori, non abbia copiato ma si sia ispirata all’iPhone. Verhoeven ha sottolineato come Apple non possa avere il monopolio “su un rettangolo” aggiungendo inoltre che il 20% dei componenti dell’iPhone sono fabbricati da Samsung. Tutte le accuse di Apple e Samsung