Dopo un luglio record per i terremoti in Italia, a tremare nei primi giorni di agosto è la provincia di Roma. Nella mattinata di venerdì 9 agosto, infatti, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha riportato una scossa sismisca di magnitudo 2.7 nei pressi della Capitale. La scossa è avvenuta alle 11.18 ed è stata localizzata nel distretto dei Monti Cornicolani-Aniene, a una profondità di 17 km.
Secondo Ingv i comuni più vicini all'epicentro sono Castel Madama, Guidonia Montecelio, Marcellina, Palombara Sabina, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano e Tivoli, tutti in provincia di Roma.

LUGLIO DA RECORD. Come accennato, il mese appena trascorso ha registrato, almeno per il momento, la più alta concentrazione di eventi sismici in Italia nel 2013; a luglio sono stati 2.874, con una media di oltre 90 al giorno. Quella che ha prodotto eventi di magnitudo maggiore – riporta Ingv - è stata quella a largo della costa marchigiana, nei pressi del Monte Conero, tra le province di Ancona e Macerata. La sequenza si è attivata lo scorso 21 luglio con una scossa di magnitudo 4.9, avvertita alle 3:32 della notte, lo stesso orario del sisma de L'Aquila del 2009. Un'altra sequenza sismica si è attivata nell'Appennino centro-settentrionale tra la Toscana e l'Emilia Romagna. L'evento di magnitudo maggiore (3.9) si è verificato la mattina dell'11 luglio alle 6:32 a pochi chilometri da Bagno di Romagna, nella provincia di Forlì-Cesena. Per tutto il mese è poi proseguita la sequenza sismica in Lunigiana, iniziata lo scorso 21 giugno.