Roberto Vittori

Sarebbe dovuto partire il 19 aprile ma a quanto pare neanche lo Spazio è immune dalla piaga del traffico è così la missione STS-143 della NASA, quella che porterà per l’ultima volta nello Spazio lo Shuttle Endeavour, partirà il 29 di aprile. Una missione di 14 giorni per consegnare alla Stazione Spaziale Internazionale (nella quale è impegnato da mesi l’italiano, Paolo Nespoli) l’AMS, lo Spettometro Magnetico Alpha. Specialista della missione l’astronauta italiano Roberto Vittori, già commendatore della Repubblica per le sue precedenti esperienze nello Spazio. La missione comprenderà tre passeggiate spaziali e l’installazione dell’AMS all’esterno della Stazione Spaziale. Una volta montato sul lato destro del traliccio della Stazione, l’AMS raccoglierà informazioni dalle sorgenti cosmiche alla ricerca di prove della presenza di antimateria così da migliorare ulteriormente la nostra conoscenza dell’Universo. Sarà il terzo volo di Roberto Vittori nello spazio e verso la Stazione Spaziale Internazionale, ma il primo a bordo dello Space Shuttle. Si tratta di un volo storico: è l’ultimo in programma per la navetta Endeavour e il penultimo in assoluto della flotta Shuttle. L’Italia è il paese che ha sopportato il maggio peso del finanziamento di AMS, con circa il 25% del costo dell’impresa, valutabile complessivamente intorno al miliardo e mezzo di euro tra investimenti e personale.

Il lancio è ora previsto per il 29 aprile 2011 da Cape Canaveral alle 15.47, ora della Florida.

12 aprile 1961: una data storica
La missione STS-143 arriva quasi in concomitanza di una data storica per l’uomo e per la sua avventura nello spazio. Il 12 aprile 1961, infatti, il russo Juri Gagarin fu il primo uomo a raggiungere lo Spazio. Un volo di 108 minuti durante il quale la navicella Vostok 1 circumnavigò la Terra. La missione si concluse con l’atterraggio di Gagarin a bordo di un paracadute. L’apogeo fu a 302 chilometri dal suolo, il perigeo a 175. «La terrà è blu, è meravigliosa», disse l’astronauta guardando dall’oblò. Yuri Gagarin avrebbe oggi 77 anni. Ma gli eroi muoiono giovani: lui se n’è andato il 27 marzo 1968 in un incidente, causato forse dalla nebbia, durante un banale volo di addestramento su un aereo da caccia sovietico.