Matteo Renzi

Matteo Renzi a Piazza del Popolo (Roma), alla vigilia del voto © Getty Images

Un solo giorno di votazioni (domenica 25 maggio), un’affluenza del 58,7% rispetto al 66,4% del 2009, e un risultato record per il Partito democratico che, sul volano del neo premier Matteo Renzi, ha superato il 40% dei voti: è questo il bilancio delle Elezioni europee 2014. Stando infatti ai dati diffusi dal Ministero dell’interno, alle ore 9.45 del 26 maggio, su 61.554 sezioni (il totale è 61.592) il Pd raggiunge il 40,8% di voti.
«Sono commosso e determinato, adesso al lavoro per un’Italia che cambi l’Europa», ha commentato su Twitter il premier. Ampio il distacco con il Movimento 5 Stelle: Beppe Grillo, che puntava alla vittoria, incassa un sonoro flop, fermandosi al 21,16%, ma confermandosi seconda forza politica in Italia. Seguono Forza Italia, al 16,82%, e Lega Nord, al 6,16%. Passano per un soffio il Nuovo Centrodestra, che ottiene il 4,38%, e L’altra Europa con Tsipras al 4,03%. Fuori dai giochi, invece, Fratelli d’Italia, che non arriva alla soglia del 4% (3,66%). Di conseguenza, dunque, al Pd dovrebbero andare 31 seggi, ai 5 Stelle 17, a Forza Italia 13, alla Lega cinque, a Ncd e Tsipras tre.