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«Noi non facciamo l'ennesima riforma della scuola. Noi proponiamo un nuovo patto educativo». Così Matteo Renzi annuncia la presentazione domani 3 settembre sul sito passodopopasso.it. della riforma dell'istruzione.

«Proporremo agli insegnanti di superare il meccanismo atroce del precariato permanente e della "supplentite", con scatti di carriera basati sul merito e non sull'anzianità», spiega il premier, «nella scuola metteremo più soldi, ma facendo comunque tanta spending review: perché educare non è mai un costo».

Fissati anche i tempi per l'approvazione: dal 15 settembre al 15 novembre spazio alla discussione delle proposte, nella legge di stabilità le prime risorse e da gennaio gli atti normativi conseguenti.

«Solo che la scuola non si cambia con un decreto, ma coinvolgendo famiglie, studenti, insegnanti, presidi, tecnici, amministratori locali. Noi le riforme le facciamo così», promette Renzi.