Francesco Gabrielli, è stato responsabile dell'emergenza Costa Concordia prima di diventare sindaco di Roma © Getty Images

I lavori e gli appalti del Giubileo saranno di competenza del prefetto Franco Gabrielli. Un commissariamento de facto quello deciso dal governo dopo gli scandali di Mafia Capitale ai danni del Comune di Roma e del sindaco Ignazio Marino. Il testo è già scritto nel «decreto del presidente del Consiglio dei ministri (...) per il raccordo operativo tra le amministrazioni coinvolte nella realizzazione del Giubileo straordinario della misericordia». Rabbia in Campidoglio mentre parte la corsa ai lavori per una spesa totale di circa 500 milioni di euro.

Il decreto sarebbe dovuto essere stato approvato dal Consiglio dei ministri di ieri 11 giugno, ma c'è un nodo tecnico che blocca la procedura. La somma per le opere arriva infatti dal Comune stesso e non dai fondi statali. Si tratta di fondi stornati dai trasferimenti per la copertura del debito e dalla cessione di immobili alla Cdp. La scelta di Franco Gabrielli - esperto di "emergenze" dopo aver coordinato la rimozione della Costa Concordia - per il coordinamento dei lavori «usurperebbe» dunque un legittimo potere del sindaco.

Non si placa intanto la discussione sul possibile scioglimento del Comune per mafia. Una procedura complessa e bloccata proprio dalla necessità di eseguire i lavori per l'evento straordinario. L'ultima decisione spetterà proprio a Gabrielli che si troverà dunque in una specie di conflitto d'interesse che farà discutere.