Non è bastata la Brexit a scalzarla: è di nuovo Londra la città che conquista il podio mondiale per le opportunità che offre ai suoi abitanti. Lo studio City of Opportunity, promosso da PwC, mette la capitale britannica in cima alla classifica, seguita da Singapore e Toronto, Parigi e Amsterdam. Per trovare una italiana, invece, bisogna scendere un po’: la migliore è Milano, che entra comunque nella top twenty, restando stabile al diciottesimo posto.

LO STUDIO. Quella relativa al 2015 è la settima edizione dello studio di PwC, che ogni due anni indaga sullo stato socio-economico di 30 tra le metropoli più importanti del mondo, valutandole sulla base di dieci parametri che spaziano dalle infrastrutture al costo della vita, passando per la vivibilità, l’avanzamento tecnologico e le facilitazioni per lo sviluppo del business. Non si tratta, dunque, di una classifica che tiene conto solo di aspetti “economici”: la qualità della vita (compresa quella di giovani e anziani) è tenuta in altissima considerazione nella stesura della classifica.

LE EUROPEE. Tra le prime sette classificate, sono quattro le europee; a vincere è, come detto, Londra, che guadagna il primo posto in particolare grazie alla sua identità di capitale intellettuale e innovativa, puntando molto sullo sviluppo tecnologico; ma è tra le migliori anche per le facilitazioni al business e per la sua caratteristica di snodo commerciale, che non inficia però l’ottima qualità della vita che garantisce; la capitale britannica sembra aver retto bene al colpo della Brexit, anche grazie alla sua capacità di gestire i flussi migratori attirando e trattenendo talenti da tutto il mondo. Altrettanto bene se la cavano Parigi e Amsterdam. La capitale francese, infatti, guadagna due posti, salendo dal 6° al 4° posto, nonostante i recenti attentati terroristici: vince infatti per demografia e vivibilità (superando anche Londra), e mostra buone performance come nodo di scambio per il commercio. Amsterdam, la quinta classificata, è invece una new entry nello studio di PwC: è forte, infatti, per l’innovazione e lo svilippo teconolgico, oltre che per la sostenibilità e per la vivibilità, anche in termini di sistema sanitario e sicurezza. Si trova al settimo posto, invece, Stoccolma, che guadagna punti grazie all’attenzione rivolta nei confronti della qualità dell’ambiente, per il quale è prima classificata a pari merito con Sidney.

NEL MONDO. Il 2° posto è a Oriente: Singapore, infatti, conquista una posizione, e nel 2015 diventa seconda: ottime le sue prestazioni in fatto di tecnologia, trasporti e infrastrutture; non guasta, inoltre, l’efficienza fiscale, oltre ai bassi livelli di tasse, che le permettono di diventare un’ottima sede per lo sviluppo delle imprese. Toronto, al 3° posto, eccelle guadagnando la top ten in sette indicatori su 10, spiccando in particolare per sostenibilità ambientale, sanità e sicurezza. La posizione di New York è in discesa rispetto al 2014 (dal 2° al 6° posto), in particolare a causa delle performance mediocri in sanità, sicurezza e sostenibilità ambientale, dove non va oltre il 16° posto, e per il costo della vita, rispetto al quale è in caduta libera, collocandosi al 25° posto; vince tuttavia per demografia e vivibilità, dove conquista il podio, per il peso economico e per l’attenzione allo sviluppo delle nuove tecnologie.

MILANO, LA MIGLIORE FRA LE ITALIANE. Milano, pur restando al di fuori delle migliori dieci, ha comunque consolidato la propria posizione: è infatti fra le migliori in termini di sostenibilità ambientale, guadagnando punti per quanto riguarda la gestione delle acque (è al 5° posto), dei rifiuti (11°) e della qualità dell’ambiente (9°), nonostante lo scivolone sullo stato dell’aria, per il quale si trova solo al 16°. Buono anche il sistema sanitario, che le fa guadagnare un ottimo 3° posto, e le performance di infrastrutture e trasporti, per il quale si registra un discreto 16° posto, meritato grazie agli ultimi interventi di potenziamento delle linee metropolitane. Il merito è anche di Expo Milano 2015, che ha migliorato l’immagine della città a livello internazionale e ha richiesto notevoli interventi per il rinnovamento delle infrastrutture e per il rafforzamento delle capacità di accoglienza dei flussi di persone e merci.