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I diritti di Internet in un preambolo e 14 articoli. Ecco la bozza della “costituzione” del Web, frutto del lavoro della commissione di studio per i diritti e doveri relativi ad Internet istituita dalla presidente della Camera, Laura Boldrini e pubblicata oggi, lunedì 13 ottobre, sul sito di Montecitorio.

La copia della Dichiarazione provvisoria è stata distribuita ai partecipanti alla riunione dei presidenti delle commissioni dei Parlamenti degli Stati membri e del Parlamento europeo competenti in materia di diritti fondamentali per un confronto e approfondimento sulle tematiche connesse. L’incontro, nell’ambito della presidenza semestrale italiana del Consiglio dell’Ue, è iniziato oggi a Roma nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio e terminerà domani, martedì 13 ottobre.

LA COSTITUZIONE DEL WEB. Riconoscimento e garanzia dei principi fondamentali come neutralità della Rete, tutela dei dati personali, sicurezza e diritto dell’autodeterminazione informativa solo alcuni dei punti discussi nel documento. L’obiettivo della Costituzione, come si legge nell'articolo 14 del documento, è fornire a Internet «regole conformi alla sua dimensione universale e sovranazionale, volte alla piena attuazione dei principi e diritti prima indicati per garantire il suo carattere aperto e democratico, impedire ogni forma di discriminazione ed evitare che la sua disciplina dipenda dal potere esercitato da soggetti dotati di maggiore forza economica».

LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI. Dal 27 ottobre la bozza della Costituzione di Internet sarà aperta alla consultazione pubblica sulla piattaforma Civici della Camera. Tutti i cittadini interessati potranno contribuire con commenti e suggerimenti valutando le proposte della Commissione. La consultazione durerà quattro mesi.