Primo giorno di scuola ed è già sciopero (il 9 ottobre)

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Primo giorno di scuola per 8,9 milioni di studenti italiani: 8 milioni per la scuola pubblica, 960 mila per gli istituti paritari. A stare ancora casa saranno solo i ragazzi di Lazio, Emilia Romagna, Toscana, che torneranno tra i banchi martedì 15 settembre, Puglia e Veneto, per i quali la campanella suonerà il 16 settembre. Ma il destino di tutti è comune: ad attenderli ci sono 206 giorni di lezioni, compiti in classe e interrogazioni.

A SCUOLA CON LA RIFORMA. L’anno accademico che si sta aprendo è molto particolare: nelle aule faranno il loro ingresso 38 mila nuovi docenti, assunti grazie alla legge 107 (conosciuta anche come La Buona Scuola ); i presidi potranno sperimentare i loro nuovi poteri e la riforma diventerà realtà. “Sono soddisfatta, e con me tutto il governo, perché a distanza di un anno da quando abbiamo iniziato a parlare molto intensamente di scuola e di istruzione arriviamo con una legge approvata e con un piano di attuazione che sta rispettando tutte le tappe annunciate”, ha commentato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. “Abbiamo fatto una prima parte di questo grande piano assunzionale: 40 mila insegnanti sono in classe con un posto stabile e questo dà continuità e stabilità alla scuola, ai ragazzi e alle famiglie. Ce ne saranno altre 55 mila nei prossimi due mesi e questo vorrà dire più insegnanti e risorse per tutte le scuole”.

LE POLEMICHE. Non tutti però condividono l’entusiasmo del ministro: la riforma attuata continua a dividere. “La buona scuola non dà risposte chiare al diritto allo studio, delegittima gli organi di rappresentanza scolastica, aumenta e non riduce le diseguaglianze: costruisce un modello efficentista e aziendalista che nulla ha a che vedere con la vera autonomia scolastica”, commenta Alberto Irone della Rete degli studenti. Da qui, la decisione di sindacati e studenti di dare, fin da subito, battaglia annunciando uno sciopero contro la legge 107 già il 9 ottobre. Buona scuola a tutti…