Fausto Brizzi

Fausto Brizzi

«Marilyn... non serve il cognome. Come per Michelangelo, per Elvis e per Diego Armando. Come accade solo ai miti. Ecco, per me Marilyn invece non è un mito, è di più, è la mia donna ideale. Purtroppo, per sfortuna sua e soprattutto mia, siamo nati asincroni e Montesacro (Roma nord) è lontanissimo da Los Angeles. Ma sono sicuro che, se fossimo nati nello stesso posto e nello stesso periodo, ci saremmo fidanzati, poi sposati e avremmo fatto un sacco di bambini sperando che prendessero dalla mamma. E forse sarebbe ancora viva, una splendida nonna platinata. Quando guardo i film con Norma Jeane sospiro sempre un po’: la sua bellezza offusca tutto quello che c’è intorno, trama, attori, regia, ambienti e musiche. Il film che amo di più è Let’s Make Love (Facciamo l’amore) uno degli ultimi, un piccolo gioiello. Quel 5 agosto non ero ancora nato, ma se ci fossi stato, la storia sarebbe andata diversamente. Lo so, anzi lo sogno. Che poi nel cinema è un po’ la stessa cosa».

Articolo principale: Pretty Marilyn