© European Communities, 2009

E’ legge la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Si è realizzata così una svolta nel modo in cui è trattato l’handicap, che la nuova normativa affronta come causa di discriminazione. Si afferma, infatti, che i disabili non partecipano a pieno alla vita economica e sociale perché ne sono discriminatoriamente esclusi, e non per la loro condizione di fragilità. A fare il punto sulle conseguenze economiche di questa situazione è il convegno Business, entrepreneurship and disability organizzato da Altis in collaborazione con la Regione Lombardia, che ha coinvolto accademici di calibro internazionale, ma anche imprenditori ed esponenti della società civile come Edi Snaidero, presidente di Snaidero, e Giuseppe Scrofina, presidente di Federsalute. La novità dell’evento, fortemente voluto da Giuliana Parodi, professoressa di Politica economica all’università Gabriele D’Annunzio di Chieti e Pescara, è la prospettiva economica con cui è affrontata la disabilità. «Amartya Sen, premio Nobel per l’economia, sostiene che sono 600 milioni i disabili con handicap significativi» spiga Luigi Campiglio, prorettore vicario dell’Università Cattolica di Milano, «più di mezzo miliardo di persone che spesso vivono in condizioni di povertà anche per la difficoltà di trovare lavoro e l’esclusione sociale». I disabili devono poter lavorare. Per questo, secondo Domenico Bodega, preside della facoltà di Economia della Cattolica «è necessaria una nuova cultura del Paese e una nuova cultura d’impresa improntata alla solidarietà. L’ottica di sussidiarietà, infatti, permette di raggiungere l’emancipazione nel rispetto della persona ed evita il rischio dell’assistenzialismo paternalista». «Dispiace, in questo senso, che l’Abi abbia chiesto, e ottenuto, tra le misure anticrisi l’esenzione per le banche dall’assunzione obbligatoria dei disabili» conclude Pietro Barbieri, rappresentante del Forum italiano sulla disabilità.

DIVERSAMENTE ABILI

600 milioni di persone nel mondo
80% tassodi disoccupazione (UE)
250 euro pensione di invalidità in Italia