Matteo Renzi in conferenza stampa (Foto: Tiberio Barchielli)

Dal Pil dell'Italia – in crescita dello 0,8% - al piano per il Sud, dal rilancio dell'occupazione con il Jobs Act al successo di Expo, passando per riforme come quella elettorale, della giustizia e della scuola. Sono solo alcuni dei punti toccati dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione della conferenza stampa di fine anno. "Il 2015 è andato meglio del 2014. È andato meglio delle nostre previsioni nel 2014: lo dice la realtà dei fatti. Ha visto in alcune delle principali sfide un segno che torna positivo", ha affermato il premier che ha presentato il bilancio dell'anno appena trascorso attraverso 15 slide, dove al pessimismo o alla diffidenza dei "gufi" per il programma di governo vengono contrapposti i risultati conseguiti negli ultimi 12 mesi e i programmi per il nuovo anno.

La nuova crescita del prodotto interno lordo è stato tra i primi temi affrontati (in fondo all'articolo le slide presentate da Matteo Renzi, mentre qui a fianco è possibile rivedere il video dell'intervento del premier). "Un anno fa si diceva che l’Italia era in stagnazione perenne, ma se guardiamo i dati del 2015 vediamo che il Pil torna a crescere". In Italia c’è un "indice di fiducia spaventosamente alto: quello dei consumatori è a quota 117,6 mentre un anno fa era a 97,4". Si tratta di "20 punti" di differenza e mostra un «paese che si sta rimettendo in moto".

AMBIENTE E PROBLEMA SMOG. Sulle polemiche riguardanti l'ambiente – causate anche dalla lunga assenza di precipitazioni, che hanno fatto impennare il livello di polveri sottili in città come Milano e Roma e riportato l'attenzione sul bisogno di ridurre le emissioni – Renzi ha affermato: "Siamo passati da piove governo ladro a non piove governo killer", ma l’Italia "ha ridotto le emissioni ultimi 25 anni, non è merito governo Renzi, di almeno un quarto rispetto al 1990. Non tutti Paesi europei hanno fatto la stessa cosa".

"ULTIMO MIO RUOLO POLITICO". Matteo Renzi non si dice interessato ai sondaggi sul consenso da parte degli italiani. "Ho un profondo amore per l’Italia e sono a fare il presidente del Consiglio come mio ultimo ruolo pubblico. Quando lo hai fatto dopo lasci". E ha scherzato: "Spero molto dopo quello che spera qualcuno di voi. Questo sarà il mio ultimo servizio pubblico".

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