Se non è un nuovo partito, poco ci manca. Certo, non parteciperà alle prossime elezioni, ma l’obiettivo di #PRIORITALIA, il neonato movimento dei manager, è chiaro: fare politica. Anche i dirigenti, infatti, sentono sulla propria pelle la crisi, e ancora di più si sentono sempre meno rappresentati dai partiti di oggi; per questo vogliono agire come lobby (nel senso buono del termine) per aiutare la politica ad agire, in modo concreto, per il benessere dell’Italia. Come? La risposta è arrivata dalla quattro giorni di incontri a Roma dove mille manager e ospiti del panorama istituzionale, economico e sociale hanno tenuto a battesimo il movimento sociale e politico voluto dalle organizzazioni di rappresentanza dei manager (CIDA, Federmanager e Manageritalia).
CERTIFICAZIONE. #PRIORITALIA punta a offrire competenze, progetti chiavi in mano e uomini esperti per aiutare la politica a fare le cose e bene. Dagli incontri sono emersi ben 208 idee progettuali, alcune già attuabili, che presto saranno selezionate per priorità d’intervento; idee tutte sviluppate in coerenza con i nove principi selezionati dai manager e indispensabili per sviluppare una buona politica. Attraverso questi principi, ed è uno degli aspetti più innovativi, il movimento vuole proporsi per certificare l’idoneità dei candidati alle prossime elezioni, siano manager o politici.
OLTRE LA POLITICA. Il movimento si costituirà presto come Fondazione, "un soggetto terzo al servizio del Paese”, spiega Guido Carella, presidente Manageritalia. “Riuniremo i vertici delle organizzazioni fondanti, dialogheremo anche a livello territoriale con la nostra base, faremo un’assise pubblica per coinvolgere tantissimi manager e alte professionalità e dialogare con la società, con tutti, ma soprattutto con i soggetti dell’economia della conoscenza”. L’obiettivo, aggiunge Carella è quello di dare “rappresentanza e voce” alle centinaia di migliaia di manager che fanno funzionare le aziende tutti i giorni. “Non si tratta di un movimento schierato - conclude il presidente Manageritalia - ma guarda oltre la politica (intesa come sistema partitico) verso un nuovo modello di governance del Paese che poggia su competenze e cultura del realizzare e del dare”.
LE ALTRE PROPOSTE. Oltre alla certificazione, tanti i progetti che saranno a breve sviluppati dal nuovo soggetto, in proprio o in sinergia con altri. Tra i più innovativi, la creazione di un Osservatorio/Centro studi per il monitoraggio e la rendicontazione degli effetti delle decisioni politiche, che dovrà anche valutare la coerenza tra promesse elettorali e realizzazioni di partiti e/o singoli politici. Poi una Scuola di formazione manageriale per i politici, la costituzione di team di manager da mettere al servizio delle amministrazioni locali per la realizzazione di progetti sul territorio e l’impegno a supporto delle associazioni non profit (1.000 manager per 100 progetti).

Qui sotto la playlist Il meglio di #PRIORITALIA 2012 - Potete scorrere i video utilizzando la barra dei comandi di YouTube. Alla clip di presentazione della quattro giorni di Roma, seguono gli interventi di Oscar Giannino, Enrico Giovannini, Giorgio Gori, Alessandro Cattaneo e Antonio Polito