Mario Monti

Mario Monti

Crescita, “finanze sane” per il Paese e liberalizzazioni; meno tasse, a partire dal carico fiscale su lavoro e imprese, lotta alla povertà e alla ‘casta politica’, una nuova legge elettorale e, soprattutto, un’Europa più unità e non a due velocità. Sono alcuni dei punti principali presentati dal presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, nel suo documento ‘Cambiare l’Italia, riformare l’Europa’, presentato in diretta Tv in occasione del suo discorso di fine anno.
In vista delle elezioni politiche di febbraio era attesa una presa di posizione da parte dell’attuale premier italiano, a capo di un governo tecnico apolitico ma spinto – soprattutto a livello europeo – a una candidatura per mantenere la guida del Paese. Quella di Monti non è una vera e propria candidatura: il premier, almeno per il momento, non sembra orientato a schierarsi con alcun partito, ma si è detto pronto a guidare le forse politiche che si riconosceranno nel suo programma di 25 pagine, consultabile da tutti su www.agenda-monti.it (e scaricabile cliccando qui). L’obiettivo di Mario Monti è quello di non disperdere i risultati ottenuti finora dall’attuale governo e di proseguire sula strada delle riforme strutturali. Il senatore Ichino: "Sto con Monti"

IL PLAUSO DEI MANAGER. Il discorso del premier uscente ha trovato largo apprezzamento dal Cida Manager, l’associazione che rappresenta unitariamente a livello istituzionale circa 800 mila dirigenti e alte professionalità del pubblico e del privato. “Come non essere d'accordo e non sostenere le linee guida tratteggiate da Monti per cambiare davvero e darci un futuro?”, afferma il presidente di Cida Manager, Silvestre Bertolini. “La sua agenda fa capire come il Paese abbia bisogno di fare tantissimo su due direttrici, la volontà e necessita di cambiamento e l'Europa – afferma Bertolini – In primis, come ha detto Monti, deve esserci il lavoro, con il completamento della sua riforma e non un suo arretramento, e l'abbattimento delle tasse su lavoratori e imprese. Insomma, un nuovo lavoro e mondo del lavoro, ma poi anche un nuovo concetto di cittadini e Paese. Una giustizia profondamente riformata, ma ad paesem e non ad personam, come ha ben detto Monti, misure per una crescita vera e strutturale, per equità e solidarietà”. Ma quello che serve di più, aggiunge il presidente di Cida Manager “è un vero e profondo cambiamento della società italiana”. E in quest'ottica, conclude Bertolini, “è importante che Monti, dall'alto della sua credibilità e autorevolezza, abbia indicato le linee guida e si presti non a schieramenti di parte, ma a guidare, se ce ne fosse bisogno, un prossimo grande schieramento che si riconosca nella sua agenda e abbia a cuore il futuro di tutti noi”.

VIDEO - LA CONFERENZA STAMPA DI MARIO MONTI