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Mettersi a riposo dopo una certa età? Assolutamente no. Non la pensano così, per lo meno, i “nuovi senior”, ovvero i 2.400.000 nostri connazionali tra i 55 e i 75 anni. Uno studio dell’Osservatorio Yakult commissionato a GfK Eurisko ha infatti fotografato il loro stile di vita scoprendo una realtà ben diversa rispetto al vecchio prototipo di nonno: i nuovi senior sono consapevoli di essere di fronte a una reale opportunità di vita, un punto di ri-partenza per una nuova fase dell’esistenza, e sanno di dover dare sostegno ai genitori anziani, fragili e spesso o non-autosufficienti, e ai figli, già grandi, le cui prospettive sono precarie e deludenti.
Ed è così che si rimboccano le maniche e non si fermano un attimo: lavorano il doppio rispetto ai senior tradizionali (45% contro il 24%), sono persone attive e dedite alla cura di sé, hanno una vita sentimentale soddisfacente e fanno sport, basti pensare che vanno in palestra molto di più rispetto ai cosiddetti “senior tradizionali” (il rapporto è di 12 a 1).
Sono assidui frequentatori di cinema, teatro e musei – ci vanno il triplo rispetto ai senior tradizionali (73% contro 28%) – ma tra le loro passioni rientrano anche i viaggi (li amano il quadruplo in più dei senior tradizionali), le gite fuori porta (il doppio) e la lettura (più del doppio). Anche l’uso della tecnologia li vede differenziarsi al meglio: negli ultimi tre mesi si sono collegati il doppio a internet rispetto ai senior tradizionali, usano il triplo i social network e guardano molta meno televisione (la metà). Desta stupore, poi, la loro maniacale attenzione alla propria bellezza, alla salute e a quello che mangiano: sanno che un’alimentazione sana e corretta è la prima forma di prevenzione quindi il 73% riduce zuccheri, sale, grassi e alcool e – negli ultimi 3 mesi dalla rivelazione dell’Osservatorio Yakult – il 23% di loro ha consumato alimenti probiotici (quasi il doppio rispetto ai senior tradizionali).
Risultato? Rispetto ai senior tradizionali si sentono molto più in forma, hanno più amicizie, più interessi e progetti, meno paura di ammalarsi e meno paura del futuro. Ma c’è da scommettere che siano più in forma anche di molti giovani.