Papa Francesco © Getty Images

Il primo Angelus di Papa Francesco

Sono giorni fitti di incontri per Papa Francesco. Se oggi il Pontefice ha incontrato a pranzo la presidente dell’Argentina, Cristina Fernandes de Kirchner, domani è il giorno della cerimonia di “Inizio del ministero petrino del vescovo di Roma”, la Messa di inizio del servizio del Papa che è vescovo di Roma, ma che è un servizio per la Chiesa universale.

Un’occasione solenne alla quale sono attese non solo le figure ecclesiastiche, arcivescovi e vescovi ma anche i rappresentanti delle altre Chiese e comunità cristiane e le delegazioni dei vari Paesi, guidate da capi di Stato, personalità diplomatiche e di governo. Si parla di 132 rappresentanze di diverso livello e di diversa importanza. «La prassi della Santa Sede - fanno sapere dalla sala stampa vaticana - non è quella di fare inviti specifici perché si intervenga venga alla celebrazione; la Santa Sede informa che c’è la Messa di inizio del nuovo Pontificato, e chi vuole viene ed è il benvenuto. Quindi non c’è un invito specifico».
Naturalmente, le due delegazioni in qualche modo in prima fila sono quella dell’Argentina e quella dell’Italia. Per l’Argentina vi sarà la presidente Cristina Fernández de Kirchner, con 19 alte cariche del Paese al seguito. L’Italia sarà invece rappresentata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con la consorte e altre 16 persone tra cui il presidente del Consiglio, Mario Monti, e signora, i nuovi presidenti del Senato e della Camera e il presidente della Corte Costituzionale. Presenti alcuni sovrani regnanti, tra cui quelli del Belgio, del Principato di Monaco; 31 capi di Stato e presidenti. La Spagna ha il principe ereditario con la consorte e il capo del governo; e poi, vi sono 11 delegazioni guidate da capi del governo, come la Germania, la Francia, quindi il vice-presidente degli Stati Uniti; e altre delegazioni guidate da first ladies, da vice-presidenti, da ministri degli esteri e così via. Durante la cerimonia di domani Papa Francesco apparirà per la prima volta con stemma a anello papale.

LO STEMMA E IL MOTTO Per quanta riguarda lo stemma, questo è composto da un fondo azzurro sul quale troviamo il monogramma di Gesù e una stella che ricorda Maria. Presente anche un’altra figura che non è un grappolo d’uva, come può sembrare, ma un fiore di nardo che ricorda Giuseppe. Uno stemma semplice che Bergoglio conserva dal suo precedente servizio episcopale. Così come il motto scelto: quel “miserando atque eligendo ” che trae l’origine da un passo di Beda il Venerabile che si riferisce alla vocazione di San Matteo. L’unico cambiamento è che mentre prima aveva il cappello cardinalizio attorno allo stemma, adesso naturalmente c’è la mitria e le chiavi di San Pietro.

L’ANELLO DEL PESCATORE Per quanto riguarda l’anello del pescatore (chiamato così perché San Pietro era un pescatore e Gesù lo ha fatto diventare pescatore di uomini) Papa Francesco ne ha scelto uno nel quale San Pietro è rappresentato con le chiavi. Questo anello, in argento dorato e non in oro, è opera dell’italiano Enrico Manfrini.