Harold Adrian Russell Philby © GettyImages

Kim Philby (a destra) l'8 novembre 1955, mentre tiene una conferenza nella casa della madre a Drayton Gardens (Londra)

Nel 1934, all’età di 22 anni, iniziò a lavorare contemporaneamente per il controspionaggio britannico, l'MI5, e per lo spionaggio sovietico: una super-spia che ispirò diversi romanzi – tra cui cui la Talpa di Le Carrè – e che viene oggi riconosciuta come la spia del XX secolo. Si tratta del britannico Harold Adrian Russell Philby, meglio conosciuto come la spia 'Kim' Philby, nato nel 1912 e morto a Mosca nel 1988. E proprio la capitale russa ha omaggiato lo ‘007’ del XX secolo con una targa alla memoria posta nel centro di informazioni dei servizi segreti russi alla presenza del vicepremier Sergei Ivanov, ex ministro della Difesa russo, e della vedova di 'Kim', la russa Rufina Pukhova.
'Una vita dedicata al servizio della causa della giustizia, in cui credo con sincerità e passione ’ è la scritta che compare sulla targa dedicata a Philby. Kim, la spia doppiogiochista che lavorò contemporaneamente per il controspionaggio britannico e per lo spionaggio sovietico fino alla fuga in Urss nel '63, studiò a Cambridge, ma rifiutò man mano quell'ambiente destinato alla formazione della classe dirigente, verso il quale coltivò una crescente ostilità. Studiati i classici del marxismo, senza celare la sua simpatia per la rivoluzione bolscevica, si legò con altri quattro studenti in un sodalizio intellettuale e politico, diventando insieme a loro una spia per i sovietici. I cinque, passati alla storia come 'i Cambridge Five’ - segnarono uno dei più clamorosi 'colpi’ ai servizi segreti occidentali.