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La notizia è stata diramata prima da un comunicato stampa per poi essere, successivamente, commentata in una conferenza stampa a Maranello dai diretti interessati: l’uscente presidente Luca Cordero di Montezemolo e l’ad Sergio Marchionne, che si prepara ad assumere la guida della Ferrari.

Non che il cambio della guardia sia stato un fulmine a ciel sereno: le dimissioni di Montezemolo erano nell’aria, soprattutto dopo quel «nessuno è indispensabile» di Marchionne.

Tuttavia, con le dimissioni di Montezemolo finisce un’era: «Si chiude un'epoca. Nel mio programma professionale/familiare pensavo di andare via alla fine dell’anno prossimo, ma l’inizio di una fase nuova, con la quotazione a Wall Street dell’azionista, mi ha spinto a presentare le dimissioni», ha spiegato alla stampa Montezemolo.

«Si apre una fase nuova ed è giusto che si apra con un soggetto nuovo. Spero che il nuovo ciclo sia diverso e importante. Ferrari è la cosa più importante della mia vita insieme alla mia famiglia. Ferrari significa per me guardare avanti, andare oltre, innovare, spingere, migliorare giorno per giorno. E' un motivo di orgoglio per me aver lavorato a un gruppo che ora va in Borsa».

Per la precisione, Montezemolo farà le valige il 13 ottobre, al termine dei festeggiamenti dei 60 anni di Ferrari in America. E forse la sua prossima meta potrebbe essere Alitalia: «E' una possibilità, fino alla metà di ottobre sono concentratissimo qui, poi ne parliamo», replica ai cronisti.

Da metà ottobre, dunque, la Ferrari avrà un nuovo presidente, ossia Sergio Marchionne. «L'amicizia con Luca non si è incrinata con le incomprensioni degli ultimi tempi. Il percorso era tracciato e avete contribuito voi ad accelerare le decisioni», commenta Marchionne rivolgendosi ai giornalisti presenti in conferenza stampa.

Per poi assicurare: «la Ferrari è nata e morirà italiana.Non ha niente a che fare con l’America, avrà solo accesso a tantissime risorse, economiche e non solo. È esagerato pensare che le nuove attività di sviluppo strategico-finanziarie possano impattare su una azienda che è nata e crescerà qui». Ancora top secret il buono uscita assegnato a Montezemolo. Il quale, scherzosamente, commenta la cifra con un ironico «Fiat sappia che è sempre troppo poco».