“In Italia non ci facciamo mai mancare nulla in fatto di polemiche inutili”. Inizia così il messaggio-articolo che compare sul sito di Italia Futura, l’associazione-pensatoio del presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo (sempre più tentato da un ingresso in politica). Il think tank manda una frecciatina a Confindustria, Lega e una parte del sindacato che recentemente hanno avanzato la proposta di lavorare il 17 marzo, giorno fissato dal Governo per festeggiare i 150 anni dell’Unità d'Italia. “In un periodo di bassa crescita il modo migliore di festeggiare è lavorare” ha dichiarato il ministro leghista Calderoli. “Un bel richiamo alla concretezza lumbard contro la retorica di una festa di cui sembra non importare nulla a nessuno tranne che al Presidente della Repubblica - aggiunge Italia Futura - Di tutt’altro avviso l’opposizione non è d’accordo e, come al solito, solleva una questione di metodo piuttosto che di merito (“prima di decidere bisognava discutere con Confindustria e sindacati” ha sostenuto Walter Veltroni, da sempre attestato sulla linea del "ma anche")”
E da questa “cagnara” viene fuori la proposta dei ‘montezemoliani’: “Pur confessando un anacronistico e un po’ polveroso attaccamento alla retorica risorgimentale e ai simboli della nazione siamo pronti a piegarci alla dura logica dell’economia. Se dobbiamo così sia. A patto che però si parta dall’abolizione della Befana (caduta quest’anno di giovedì esattamente come il 17 marzo)”. Per Italia Futura, infatti, meglio festeggiare ogni anno il Paese che “precipitarsi, senza alcuna obiezione, a comprare calze e leccornie in onore di una signora (pure brutta, ci si passi il machismo) con la scopa. Quindi abbasso la Befana e viva l’Italia ma soprattutto troviamo argomenti migliori, ce ne sono parecchi, per mettere al centro i problemi veri della crescita che stanno a cuore a imprese e cittadini”.