Faac

Una multinazionale da 214 milioni di euro di fatturato e 12 stabilimenti distribuiti in tutta Europa: è il lascito che il proprietario della Faac di Zola Predosa, Michelangelo Manini, ha disposto nelle mani della Curia di Bologna. L’imprenditore, scomparso lo scorso 17 marzo dopo un lunga malattia, aveva infatti predisposto il passaggio di proprietà (tutto il suo patrimonio e le quote di controllo dell’azienda specializzata nella produzione di cancelli automatici) nel testamento aperto la scorsa settimana e di cui ha dato conto il quotidiano Il resto del Carlino . La diocesi bolognese ha espresso la propria gratitudine per il lascito con una nota: “Nel rigoroso rispetto delle leggi dello Stato - si legge - la Chiesa di Bologna utilizzerà quei beni, così provvidenzialmente pervenutile, conformemente alle indicazioni della dottrina Sociale della Chiesa, alle norme del Diritto canonico, alla prassi plurisecolare della sollecitudine verso le necessità della comunità umana, secondo il comandamento evangelico della carità”.

Faac, i cancelli col leone. Multinazionale apprezzata in tutto il mondo per la produzione di cancelli automatici, l’azienda Faac diventò famosa al grande pubblico attraverso l’ormai celebre spot in cui una Ferrari sfrecciava nel deserto e apriva, a distanza, un cancello guardato a vista da un leone.