Augusto Minzolini

Il Comitato Etico della Rai è pronto a riunirsi. All’ordine del giorno la nota spese da capogiro di Augusto Minzolini, direttore del Tg1. Il “dossier” sugli 86.680 euro spesi da Minzolini in quattordici mesi per pranzi, cene, viaggi di rappresentanza, è ormai al centro di un caso aziendale in Rai. Delle 56 trasferte effettuate, 40 sarebbero avvenute nel fine settimana. Nove i giorni trascorsi a Venezia per il Festival del Cinema, poi soggiorni a Istanbul, Londra, Marrakesch, Cannes, Praga e Amburgo.
Il direttore del tg di Rai 1 ha già querelato “Il Fatto quotidiano” per aver anticipato la relazione e pubblicato la lettera del consigliere Nino Rizzo Nervo nella quale, citando il dossier, lo stesso dichiarava inevitabile l’apertura di una procedura disciplinare. Ma il caso è scoppiato. La patata bollente è pronta a passare nelle mani del Comitato Etico Rai composto da Luciano Flussi (direttore Risorse umane), Antonio Marano (vicedirettore generale per l’offerta televisiva), Salvatore Logiudice (responsabile Affari legali), Marco Zuppi (direttore dell’Internal auditing) e Guido Paglia (direttore delle Relazioni esterne).
La relazione sulle note spese di Minzolini, che porta la firma di Andrea Sassano, capo dello staff del direttore generale Mauro Masi, appare sospetta se confrontata con altri dati che arrivano da Viale Mazzini. Masi e Garimberti, rispettivamente direttore generale presidente Rai, hanno a disposizione 35 mila euro all’anno, i consiglieri 10 mila. Il totale 2010 registrato per le spese di rappresentanza dei 31 dirigenti che hanno la qualifica di direttore è complessivamente di 60 mila euro.