Crozza-Berlusconi Sanremo, 2013 © Getty Images

Maurizio Crozza al Festival di Sanremo nei panni di Silvio Berlusconi

Inizia con il botto il Festival di Sanremo 2013. Non tanto per le canzoni presentate, per gli ospiti vip visiti sfilare sul palco dell’Ariston oppure per le gag del duo di conduttori Fazio-Littizzetto. A far discutere, già dalla prima serata di la questa 63esima edizione della kermesse canora, la performance comica di Maurizio Crozza. In particolare il personaggio con il quale il comico ligure fa partire il suo lungo show: Silvio Berlusconi. Un’interpretazione che la platea dell’Ariston, almeno una parte, non gradisce tant’è che quando Crozza scende dalla scenografica scala sul palco, truccato da Berlusconi distribuendo euro («tanto son vostri»), si inizano a levar le urla. Proteste alle quali si sovrappongono gli applausi degli anti-contestatori. Il clima si accende, il comico si ferma e interviene Fabio Fazio. «No, signori, Crozza è un grande artista, ascoltatelo, poi giudicate». Isolati e allontanati i disturbatori (pare che le urla arrivassero da due soli, noti, contestatori) lo show riprende, questa volta all’insegna della par condicio. Sul palco dell’Ariston sfilano così i personaggi del repertorio classico di Crozza: dal segretario del Pd Pierluigi Bersani, al candidato di Rivoluzione Civile Ingroia, fino a Luca Cordero di Montezemolo e la lista Monti.
Le polemiche Tra i primi commenti allo show di Crozza, quello di Antonio Verro, consigliere Rai, candidato Pdl al Senato: «Se fossi stato in sala avrei fischiato l’intervento di Crozza: la sua è stata la par condicio degli insulti». Già arrivata anche la presa di posizione di Silvio Berlusconi. La performance di Crozza «non l’ho vista – ha spiegato questa mattina il leader Pdl a Canale 5 – ho visto la partita. E comunque, come ho già detto, sarà un boomerang nei confronti della sinistra. Ho già criticato abbastanza Sanremo, ho già detto quello che dovevo dire».