L'Agenzia europea del farmaco (Ema) dà il primo ok al vaccino contro la malaria: via libera dunque al Mosquirix al di fuori dell'Ue, nei Paesi in cui la malaria è endemica. Ogni Paese dovra definire il proprio programma di vaccinazioni, ma il farmaco - che dovrà essere approvato ora dall'Oms - è destinato ai bambini dalle 6 settimane ai 17 mesi ed è efficace anche contro l'epatite B. A svilupparlo è stata l'azienda britannica Gsk e la Path Malaria Vaccine Initiative, in gran parte con i fondi della Bill & Melinda Gates Foundation: la fondazione del fondatore di Microsoft ha contribuito con 200 milioni, mentre l'azienda ne ha spesi 356. E altri 200 ne serviranno per completare il lavoro.

Ogni anno in Africa muoiono 600 mila persone per la malaria. Il vaccino finora è stato sperimentato in 7 Paesi (Burkina Faso, Gabon, Ghana, Kenya, Malawi, Mozambico e Tanzania) e benché non efficacissimo, si è dimostrato capace di prevenire la malattia nel 56% dei bimbi fra 7 e 17 mesi e nel 31% dei piccoli di 6-12 settimane senza particolari problemi di sicurezza, anche se l'efficacia diminuisce dopo un anno dalla somministrazione.