L’esito non era scontato, alla fine la proposta sul Made in, già approvata dalla Commissione commercio internazionale dell’Europarlamento, ha ricevuto il via libera anche dal Parlamento Europeo.
Il testo, presentato da Cristiana Muscardini, è stato approvato con 525 voti a favore, 49 contrari e 44 astenuti.
Il nuovo Regolamento avrà lo scopo di informare correttamente i consumatori europei circa il paese d’origine di diverse categorie di merci, come l’abbigliamento, il tessile, le calzature, la ceramica, l’oreficeria. Con l’adozione definitiva di questo Regolamento la legislazione Ue si allineerà con quella dei partner commerciali più importanti come gli Stati Uniti, il Canada, la Cina, l’Australia etc. determinando il rilancio dell’economia.
“È una grande vittoria di tutti i consumatori europei e che veniva da tempo richiesta da tutto il comparto produttivo italiano”, ha affermato la Muscardini.
Vittoria italiana anche per Andrea Ronchi, Ministro per le Politiche Europee: “Il via libera del Parlamento europeo al regolamento per l’etichettatura obbligatoria delle merci di provenienza extra UE rappresenta una vittoria per il Sistema Italia e testimonia che questo Paese è ancora capace di unirsi in una battaglia importante e strategica, facendo squadra”.
Positivo pure il commento che arriva da Confindustria, che in una nota dichiara di aver accolto con piena soddisfazione il voto positivo del Parlamento Ue, “un esito superiore alle migliori aspettative”.
Ora il testo passa all’esame del Consiglio dell’Unione Europea.