Pippo Civati

Dopo i vip, è la volta dei parlamentari. Stando a un’esclusiva de L’Espresso , nell’elenco segreto dei clienti della banca Hsbc di Ginevra, reso noto nel 2008 da Hervé Falciani, non ci sarebbero solo gli italiani Valentino Rossi, Flavio Briatore e lo stilista Valentino Garavani: figurerebbero anche i i parlamentari Giorgio Stracquadanio e di Giuseppe Civati.

Per quanto riguarda Stracquadanio, l’ex radicale passato poi a Forza Italia è deceduto a gennaio 2014. Dalle carte, risulterebbero contitolari del conto svizzero la sorella Tiziana e il padre Raffaele Stracquadanio. I quali, tuttavia, si trincerano nel silenzio. «Non ho alcun commento da fare», ha dichiarato al settimanale Tiziana Stracquadanio. Nel 2007, il conto di Stracquadanio vantava un deposito di 10,7 milioni di dollari.

Quanto a Civati, il parlamentare Pd risulterebbe legato a un conto intestato a suo padre, il cui deposito ammonterebbe a 6.589 dollari. «Non ho mai avuto accesso a quel conto, di cui non sapevo proprio niente», si difende Civati. «Solo ora mio padre mi ha spiegato di averlo aperto quando era amministratore e azionista della Redaelli, che aveva fabbriche anche all’estero: c’erano soldi regolarmente dichiarati nei bilanci. Nel 2011 la Finanza ha sottoposto mio padre a una verifica, a cui non è seguita alcuna contestazione. Il conto si è estinto nel 2011 per effetto delle spese bancarie, senza che dal 1998 sia mai stato effettuato alcun versamento o prelievo».

A oggi, la Guardia di finanza ha controllato 3.276 cittadini italiani citati nella lista Falciani, contestando soltanto 741 milioni di redditi non dichiarati.