La riforma elettorale, conosciuta come Italicum sarà votata con ogni probabilità venerdì 7 marzo. I partiti di maggioranza (Pd, Nuovo Centrodestra e Forza Italia) sembrano aver trovato un accordo. Diversamente da quanto ipotizzato inizialmente dal premier Matteo Renzi, la nuova legge elettorale non si applicherà al Senato, che sarà eletto con un sistema proporzionale puro senza premio di maggioranza, così come stabilità dalla Corte Costituzionale. Una omissione che il premier giustifica ricordando la propria volontà di eliminare lo stesso Senato.
Quanto alla Camera, il testo finale del’Italicum dovrebbe prevedere un premio di maggioranza al 37%, una soglia di sbarramento al 4,5% per i partiti in coalizione, e la possibilità di candidature multiple per un massimo di 8 collegi. Dovrebbe essere confermato l'emendamento che dà al governo la delega per l'individuazione dei collegi, mentre potrebbe non figurare l'emendamento "Salva Lega" presentato da Forza Italia.