La Legge di stabilità si arricchisce: il passaggio alla Camera ha provveduto a introdurre alcune novità nel testo della Manovra, le quali non mancheranno, in alcuni casi, di avere effetti sulla vita di consumatori e commercianti.

VIA LIBERA AL BANCOMAT. Tra le modifiche che più toccheranno la quotidianità dei cittadini vi sarà la possibilità, prevista nelle ultime aggiunte alla Legge, di usare le carte di debito anche per piccoli o piccolissimi importi. Via libera, quindi, alle carte utilizzate per acquistare il giornale o per bere un caffè al bar e, magari, per pagare il parcometro e lasciare l’auto sulle cosiddette “strisce blu”. I commercianti avranno l’obbligo di accettare il bancomat per qualsiasi importo e, ovviamente, di installare il lettore, salvo assoluta impossibilità tecnica. Per quel che riguarda le commissioni sulle transazioni, che dovrebbero ridursi allo 0,3% per le carte di credito e allo 0,2% per quelle di debito, l’attuazione della modifica è demandata all’attuazione del regolamento europeo, approvato di recente.

STOP ALLA TASSA SUGLI YACHT. Tra le novità “a sorpresa” vi è invece l’eliminazione della supertassa sulle imbarcazioni di lusso. L’imposta era stata introdotta dal Governo Monti all’interno del decreto “Salva-Italia”, e prevedeva una tassazione maggiorata sugli yacht oltre i 14 metri. A volere l’emendamento il deputato Pd Tiziano Arlotti.

PENSIONI E SANITÀ. Durante la maratona di 36 ore di discussione della Legge di stabilità si è parlato anche di lavoro e pensioni. Ancora aperta la possibilità di prorogare la cosiddetta “opzione donna”, che prevede il pensionamento anticipato rispetto alla regole imposte dalla Legge Fornero, se le risorse a disposizione lo permetteranno; aumentato invece il limite della no tax area, della quale beneficeranno ora 6 milioni di pensionati. Sono previste inoltre nuove assunzioni di medici e infermieri con contratti flessibili rinnovabili fino a ottobre 2016, in attesa dei concorsi pubblici, che prevederanno la metà dei posti disponibili da assegnare a chi già lavora in condizioni di precariato.

LE CRITICHE DALL’OPPOSIZIONE. Non sono mancate naturalmente le polemiche: la Legge di stabilità passata dalla commissione Bilancio della Camera non è cambiata nella sua struttura, ma è stata “arricchita” di numerosissime norme settoriali o strettamente legate ad alcuni territori. Dall’opposizione il giudizio di Renato Brunetta (Forza Italia), che taccia la manovra di apparire sostanzialmente come una «marchetta pro elezioni».