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Un'immagine tratta dal Mido, la mostra internazionale dell’ottica di Milano

Il primo passo è stato fatto: il Comitato fiere di Confindustria (Cfi) e l’ Aefi (Associazione esposizioni fiere italiane) hanno raggiunto l’accordo per avviare un percorso di integrazione tra operatori (Cfi) e poli espositivi (Aefi). In pratica un’unica grande Federazione, magari aderente a Confindustria, che possa riunire tutte le anime della filiera fieristica. Dopo mesi di discussione è arrivato l’ok per un tavolo di discussione che dovrebbe coinvolgere anche alcune categorie dell’indotto. Se non ci saranno intoppi, già entro luglio la Federazione (per il nome si accenna a Federfiere) sarà operativa. L’obiettivo è quello di razionalizzare il sistema fieristico costellato di numerose fiere-fotocopia, ma si cerca anche di creare un soggetto che possa avere un peso ‘politico’ in fase di trattativa. Un soggetto che, come sottolinea l’articolo de Il Sole 24 Ore di giovedì 12 maggio – dovrebbe gestire qualcosa come un migliaio di fiere l’anno al quale partecipano più di 20 milioni di operatori per un giro d’affari che si aggira attorno ai 20 miliardi di euro. L’interesse c’è da parte di tutti. Al quotidiano il presidente dell’Ente Fiera di Genova, Paolo Lombardo sottolinea l’importanza della nascita di una simile Federazione. “Il mondo è globale – spiega – ed è quindi necessario dotarsi di una rappresentanza moderna e al passo coi tempi”. Dello stesso avviso il presidente dei calzaturieri italiani Vito Artioli, membro della giunta del Cfi: “Abbiamo bisogno di chiarezza e di unità d’intenti”,afferma a Il Sole 24 Ore . Favorevole, almeno in apparenza, anche Fiera Milano che, dopo i contrasti dello scorso novembre, si era defilato dall’Aefi. “Siamo interessati al tema di fare sistema – sottolinea l’ad Enrico Pazzali -, ma non a prendere in considerazione ipotesi che possano in qualche modo limitare la nostra concorrenza”. Qualcosa di simile a ‘va bene fare sistema, se non va contro i miei interessi’. Se anche altri soggetti la pensano in questo modo, difficilmente a giugno si potrà vedere una ‘Federfiere’