Sono stati 107 mila gli italiani espatriati nel 2015. Lo racconta il rapporto Italiani nel mondo 2016 , redatto dalla Fondazione Migrantes. E mentre il saldo tra chi parte e chi torna precipita in negativo, è allarme per la fuga dei giovani tra i 18 e i 32 mila. Sono stati 40 mila quelli che hanno fatto le valigie per un altro Paese.: la fascia degli under 34 rappresenta un terzo degli italiani all'estero, un numero che tocca il 50% se sommato ai 35-49enni. «Il grave problema dell'Italia di oggi è proprio l'incapacità di evitare il depauperamento dei giovani e più preparati a favore di altri Paesi», commenta la Fondazione Migrantes nella premessa del rapporto. In totale, il conteggio dei connazionali residenti all'estero ha raggiunto al 31 dicembre 2015 quota 4.811.163 (in dieci anni +54,9%), in aumento del 3,7%: vuol dire che un italiano su 12 vive all'estero, e il 50% proviene dal Sud (ci sono comuni siciliani come Licata e Favara che hanno il 40 per cento dei cittadini residente all'estero).

NEL REGNO UNITO PER STUDIARE – Tra le destinazioni più calde c'è il Regno Unito, e i tanti italiani ora tremano per il Brexit. In totale, però, l'Uk è solo settimo per numero complessivo di italiani residenti dietro a Germania, Svizzera, Francia, Brasile e Belgio. In testa c'è sempre l'Argentina, che nel 2015 ha ospitato 783 mila italiani (+29 mila). In termini di crescita relativa, fa meglio solo il Brasile che in dieci anni ha registrato un +151% (373 mila residenti). Ma a fare scalpore è soprattutto la vicina Spagna: 143 mila espatriati, in crescita di oltre il 250%