Momenti di Cortina InConTra 2008

La scorsa estate i maggiori consensi di pubblico sono stati raccolti da personaggi del calibro di Giovanni Allevi, Renato Brunetta, Gianni Alemanno, Vittorio Feltri, Rita Levi Montalcini, Neri Marcorè, Magdi Cristiano Allam, il quintetto d’archi dei Berliner Philarmoniker, Margherita Hack e Sandro Bondi a confronto con Eugenio Scalfari. Un parterre estremamente eterogeneo che ha saputo conquistare l’interesse di 70 mila vacanzieri in ferie o di passaggio a Cortina d’Ampezzo e di oltre 10 milioni di spettatori sintonizzati sul canale satellitare 3Channel (872 di Sky). È Cortina InConTra, la manifestazione orchestrata da Enrico Cisnetto, editorialista economico e docente di Finanza presso la Scuola di giornalismo dell’università Luiss, insieme alla moglie Iole. «La varietà e la contaminazione dei generi» spiega Enrico Cisnetto «sono l’ingrediente principale di Cortina InConTra. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di offrire al pubblico un campione rappresentativo di quanto c’è di meglio in tutti i settori, dalla politica all’economia, dall’arte allo spettacolo, dalla scienza alla cultura. Non è facile, ma ci riusciamo: finora il riscontro è stato molto positivo. Piacciono soprattutto due cose: il mix di personaggi diversi, proprio come nel caso del “duello” tra Scalfari e Bondi, che ha letteralmente fatto impazzire il pubblico; e la percezione di un programma non ideologizzato, non schierato politicamente, e allo stesso tempo con una sua linea politico-culturale e non schiavo della maledetta par conditio. Io stesso, da buon opinionista, dico sempre la mia». Una formula vincente, la cui forza è ulteriormente amplificata dalla splendida cornice della cittadina turistica. «Direi che ormai tra Cortina e la nostra manifestazione» aggiunge Cisnetto «c’è un connubio inscindibile. Incontro sempre molti villeggianti che mi ringrazia no per aver rivitalizzato una località splendida, sì, ma che soprattutto d’estate, a parte la natura e la sua bellezza incontaminata, aveva perso occasioni d’incontro e di svago». E, infatti, Cortina InConTra ha saputo diventare un punto fermo nella giornata degli habituée ampezzani, al pari della passeggiata in montagna o nelle vie cittadine.

Parterre d’eccezione

Se il passato della kermesse ampezzana affonda nella consuetudine degli incontri letterari di cortina - qui un tempo hanno presentato i loro saggi Montanelli, Spadolini, Andreotti - l’appuntamento con gli scrittori è solo una componente del ricco programma di cortina incontra, che quest’anno si terrà dal 25 luglio al 31 agosto. Oltre a ospiti come Salvatore Niffoi, Antonio Scurati, Giuseppe Culicchia, Alfonso Berardinelli, Salvatore Nigro, Erri De Luca, Massimo Carlotto, Sergio Romano, Stefano Rodotà, Piero Ostellino, Magdi Cristiano Allam, Giampaolo Pansa, Enzo Bettiza, Folco Quilici, Enrico Mentana e i “politici scrittori” Fausto Bertinotti e Dario Franceschini, il calendario della settima edizione (estiva, cui se ne aggiungono tre invernali) prevede ospiti politici come i ministri Brunetta, Sacconi, Maroni, Gelmini, Scajola, Alfano, il presidente della Camera Fini e il suo omologo al Senato, Schifani. «Ci sarà poi il “who’swho” dell’economia, con il rappresentante italiano alla Banca Centrale Europea Lorenzo Bini-Smaghi, il numero uno dell’Eni Paolo Scaroni, e ancora Guido Barilla, Alessandro Profumo, Luca Montezemolo e molti altri» aggiunge Cisnetto. Il filo conduttore resta immutato di anno in anno: l’attualità in vacanza. «Per questo cerchiamo, senza cadere nella cronaca spicciola, di “captare” le tematiche più interessanti del momento» prosegue Cisnetto «quelle che più stanno a cuore al pubblico, quelle di cui più si è discusso negli ultimi mesi. Le mixiamo, le “frulliamo” secondo un cartellone che ha un solo obiettivo: evitare la noia e le discussioni paludate. Stiamo sempre sul “pezzo”, e il cartellone si fa e si disfa un po’ come se fosse un giornale. Dev’essere la mia formazione da direttore di giornale (Enrico Cisnetto è stato direttore di diverse testate di Rusconi e vicedirettore, tra gli altri, di l’Informazione e Panorama, ndr) che ritorna inconsciamente… ma questa flessibilità ci permette di variare molto velocemente il programma in base proprio all’attualità. In questo senso, quest’anno non potremo esimerci dal trattare della crisi economica e delle sue conseguenze. Saranno molti gli incontri dedicati proprio a questo tema, che svilupperemo secondo diversi punti di vista: dal come salvare i nostri risparmi, alle prospettive future dell’economia italiana, alla congiuntura internazionale. Inoltre a un settore, quello dell’energia, presteremo molta attenzione, e in particolare parleremo di nucleare e di energie rinnovabili. La tesi di fondo è che l’Italia deve darsi un mix energetico completo. Ma prima ancora di parlare di contenuti, abbiamo deciso di dare maggior sobrietà all’edizione 2009, riducendo, per esempio, gli spettacoli, per offrire invece maggiori occasioni di riflessione e di dibattito. Ci sembrava doveroso».Agli incontri e ai dibattiti si uniranno poi i processi storici, iniziativa nata due anni fa e che ha riscosso un grande successo di pubblico con la messa in scena di accusa e difesa di personaggi appartenti alla storia italiana. Nel 2008 sono stati protagonisti Gabriele D’Annunzio (impersonato da Giordano Bruno Guerri), Giuseppe Garibaldi (con il volto di Enrico Beruschi) e Giovanna d’Arco (interpretata da Irene Pivetti).

Edizione 2009

Anche quest’anno, come già lo scorso, la manifestazione è stata insignita dell’alto patronato del presidente della repubblica, onorificenza che va ad aggiungersi a numerosi riconoscimenti istituzionali accumulati nel corso degli anni. «Questo ci riempie d’orgoglio» afferma l’organizzatore. «Anche e soprattutto perché la nostra è una manifestazione al 100% organizzata con fondi privati. Nemmeno un euro pubblico affluisce alle nostre casse e questo ci rende ancor più fieri, perché ormai l’Italia pullula di festival e contro festival finanziati allegramente dai contribuenti, e che spesso, spiace dirlo, sono un po’ solo delle sagre di paese, se non peggio. A me, invece, piace considerarmi un vero e proprio imprenditore culturale. E non le nascondo che la ricerca degli sponsor è parte importante del lavoro mio e di mia moglie Iole, che con me condivide oneri e onori della manifestazione, se si considera che il nostro “business” fattura oltre 2 milioni di euro all’anno. Una vera sfida, in tempi come questi, in cui le aziende tendono a tagliare molto le spese per rappresentanza e sponsorizzazioni. Però è anche una grande soddisfazione constatare che per qualche partner che si perde per strada, ve ne sono di nuovi e spesso di più interessanti che chiedono di affiancare il loro logo alla nostra manifestazione. Penso, per esempio, a due società in prima linea nella “green economy” come Kerself o il colosso Electrolux, che quest’anno esordiscono con noi. O al gigante delle telecomunicazioni Vodafone, che entra mentre Telecom-Tim, dopo molte edizioni, esce. Credo che chi decide di investire in cultura, anche in tempi di magra come questi, in definitiva dimostri di aver meno paura del presente e abbia grande fiducia nel futuro. Una voglia di non arroccarsi, di non rinchiudersi: che mi sembra anche una buona cartina di tornasole per capire chi sale e chi scende, e chi rappresenta la “new” e chi la “old” economy. E il nostro pubblico, che rappresenta una tipologia di consumatore attento, sa distinguere e premiare chi guarda lontano».